Calcio Serie C
Il tecnico Giovanni Tedesco
Giovanni Tedesco lancia un appello ai tifosi in vista della delicata sfida contro il Pineto.
“Ci sono momenti in cui si ha bisogno del sostegno dei tifosi, da parte mia lancio un appello personale, perché come si dice gli allenatori, i presidenti e i giocatori passano ma il Perugia rimane. Non possiamo perdere questa categoria, e quindi abbiamo bisogno dei nostri tifosi nel momento più difficile e importante della stagione. Abbiamo bisogno dell’affetto e dell’amore dei nostri tifosi”.

STAFF RIVOLUZIONATO Il tecnico biancorosso, nella consueta conferenza stampa pre partita, ha poi l’occasione per commentare la rivoluzione di cui è stato oggetto il suo staff.
“Voglio ringraziare Gianmarco Ortolani e Stefano Cellio che mi hanno dato tanto in questi quattro mesi sotto l’aspetto umano, professionale e della competenza. La scelta non è stata mia ma della società, del direttore tecnico e se avete da chiedere chiarimenti nel merito è giusto farlo con lui. Io faccio un grande in bocca al lupo ad entrambi. La sosta è arrivata al momento giusto, avevamo molto bisogno di lavorare sull’aspetto fisico e si è fatto un buon lavoro. Qualcuno è cresciuto di condizione, altri che non stavano bene come Calapai e Tumbarello sono rientrati. I risultati delle altre per fortuna ci hanno aiutato, ora bisogna pensare alla partita col Pineto”.

Tedesco entra poi nel merito della partita e sull’importanza della stessa.
VIETATO FALLIRE “Ho fatto un discorso conciso ma chiaro alla squadra: nella vita nessuno vi ha regalato niente, se avete voluto qualcosa è perché l’avete cercata e presa. Questo è il momento di andare a prenderci la salvezza con l’atteggiamento, una corsa in più per il compagno, una scivolata, nessuno ti regala niente, dipende da noi. Credo di avere una squadra matura e non in grado di capire”.
Di fronte il Perugia avrà un avversario che ha iniziato bene ma che adesso non se la passa un granché.
“Il Pineto paradossalmente è l’avversario migliore perché una banda di ragazzini, del 2004, 2005 e 2006 che corrono, sono organizzati, spregiudicati, portano sempre 7-8 uomini sopra la linea della palla, sempre. Non meritava di perdere a Livorno, lo dimostrano i numeri. L’avversario più difficile e insieme il migliore se riusciremo ad alzare il nostro livello”.

TABU' CURI Il Perugia per aumentare i giri del motore in vista della salvezza deve assolutamente tornare a vincere al Curi.
“Dal mio arrivo se c’è stato un trend positivo è stato nelle partite casalinghe. Con il Ravenna abbiamo fatto una grandissima partita tirando venti volte in porta contro la seconda in classifica. L’unica partita di cui non sono contento per come l’abbiamo interpretata e letta è stata quella con il Carpi. Dopo il gol e l’occasione clamorosa con Canotto, poi dopo venticinque minuti abbiamo iniziato a palleggiare basso e in maniera lenta contro un avversario che correva, siamo stranamente andati in paura e in difficoltà. Ma in casa la squadra ha sempre giocato e fornito ottime prestazioni, non c’è un problema Curi. La squadra sta bene, ha lavorato bene, c’è fiducia e bisogna capire l’importanza del momento”.

MANTENERE UN EQUILIBRIO Tedesco chiude con alcune riflessioni sul suo percorso con il Grifo, che è iniziato proprio un girone fa.
“Ne ho sentite di tutti i colori, che ho in possesso una Ferrari e la faccia andare a 70, che ho fatto disastri. Devo essere equilibrato e sereno, e lo sono. Ho trovato una squadra che aveva fatto tre punti in dieci partite e uno spogliatoio spaccato in tante parti. Si fanno paragoni con le altre squadre, che hanno fatto ventisette partite e io invece ne ho fatte diciassette. Poi ho sentito paragoni con altri tecnici. L’allenatore della Torres ad esempio ha un punto in più di me ma è arrivato alla terza giornata. I due che mi hanno preceduto qui avevano grande esperienza. Ho grande rispetto per loro ma non credo che abbiano fatto grandissimo cose. Vengo attaccato e si dice che non ho esperienza. Con la proiezione dei miei punti sarei ampiamente salvo. Troppe chiacchiere, troppe cose che non mi sono piaciute, so che fa parte del gioco ma io devo fare anche di più e non pensare a queste cose che sono da leoni da tastiera che si divertono a scrivere cattiverie”.

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