umbria in diretta del 28 gennaio
28 Gennaio 2026, 16:27
L'appuntamento di "Umbria in diretta" del 28 gennaio ha offerto una panoramica dettagliata sulle sfide e i traguardi della regione, attraverso le parole di Federico Gori, presidente di Anci Umbria e sindaco di Montecchio.
Welfare e territorio: un nuovo patto sociale
Uno dei punti cardine della discussione è stata la recente firma di un protocollo d'intesa con le sigle sindacali, mirato a rispondere ai cambiamenti demografici dell'Umbria, segnata da un forte invecchiamento della popolazione e dallo spopolamento. Gori ha sottolineato come questo accordo permetta di affrontare tematiche che spaziano dal fisco al sociale, fino ai trasporti, integrando lo sguardo dei sindacati dei pensionati per meglio gestire le fragilità dei 92 comuni umbri, molti dei quali colpiti anche dagli strascichi del sisma. L'obiettivo dichiarato è mettere a terra politiche incisive per salvare servizi essenziali come scuole e lavoro, necessari per trattenere i giovani sul territorio.
Sicurezza dei cittadini e riconoscimenti d'eccellenza
In tema di sicurezza, è stato lanciato un allarme contro le truffe via sms che utilizzano illecitamente il nome del Cup. Grazie alla collaborazione con Leonardo Esposito di "Punto Zero", i sindaci si faranno portavoce verso le comunità per prevenire queste frodi digitali sempre più diffuse.
Sul fronte dei successi locali, Gori ha espresso grande orgoglio per il comune di Montecchio, premiato tra le "100 eccellenze italiane" dall'associazione Liber. Questo riconoscimento celebra la capacità del territorio di valorizzare l'autenticità e la natura, investendo in percorsi lenti e turismo sostenibile, elementi diventati centrali nel post-Covid.
Agricoltura, fondi europei e la questione Zes
Il dibattito ha toccato anche il settore agricolo, con la nascita di un protocollo tra Anci e Coldiretti volto a valorizzare le eccellenze del territorio e il ruolo fondamentale delle famiglie agricole nella tenuta idrogeologica e paesaggistica.
Per quanto riguarda il futuro amministrativo, Gori ha annunciato:
• Un percorso di formazione strutturale per i dipendenti comunali per intercettare e gestire i fondi europei, superando le carenze di organico dei piccoli centri.
• Una posizione critica sulla Zes (Zona economica speciale), definita un riconoscimento "dolce amaro". Il presidente di Anci Umbria chiede una visione territoriale omogenea che includa tutti i 92 comuni, evitando uno sviluppo "a macchia di leopardo" che creerebbe divisioni.
Impegno sociale e innovazione locale
In chiusura, è stato ribadito l'impegno di Anci contro la violenza sulle donne, attraverso una consulta dedicata che promuove attività concrete nelle scuole e nelle comunità, andando oltre la semplice simbologia delle "panchine rosse". Infine, è stato ricordato l'appuntamento del 19 e 20 febbraio a Roma per gli stati generali dei piccoli comuni, dove si celebreranno i risultati del "Progetto Piccoli" in termini di innovazione e capacità organizzativa.
Gori ha concluso con una nota personale, definendo l'esperienza di sindaco come "bellissima" e sottolineando il legame fraterno che unisce molti amministratori umbri, pur tra le mille difficoltà quotidiane.
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