Basket femminile
Cubaj contro la Nuova Zelanda (foto Fip.it)
Nuova Zelanda-Italia 51-74
Nuova Zelanda: Shearer 8 (1/5, 1/2), Hokianga 2 (0/2, 0/1), Rogers (0/2), Graham 9 (0/1, 3/10), Strawbridge, Robati 6 (2/6, 0/2), Pizzey 4 (1/1), Tofaeono 8 (2/2), Kirisome 3 (1/2, 0/1), Dalton 6 (2/4), Rogers 3 (1/2), Whittaker 2 (1/2, 0/1). All: Hunt
Italia: Keys 3 (1/4, 0/2), Pasa 10 (5/7, 0/1), Verona 7 (1/5, 1/3), Zandalasini 18 (5/8, 1/4), Pan (0/1), Cubaj 14 (6/6), Madera 7 (2/5 da tre), Santucci 4 (1/1, 0/3), Fassina (0/1 da tre), Andrè 5 (2/4), Spreafico 6 (0/4, 2/6), Kacerik. All: Capobianco Arbitri: James Griguol (Australia), Viola Gyorgyi (Norvegia), Cisil Güngör (Turchia)
Parziali: 12-26, 18-12, 14-21, 7-15
Tiri da due Ita 21/40, Nzl 11/29. Tiri da tre Ita 6/25, Nzl 4/17. Tiri liberi Ita 14/25, Nzl 17/21. Rimbalzi Ita 32 (Verona, Cubaj 6), Nzl 39 (Shearer 6). Assist Ita 14 (Verona 6), Nzl 8 (Dalton 3). Perse Ita 8, Nzl 26. Recuperate Ita 15 (Pasa 6), Nzl 5 (Shearer, Dalton 2). Falli Ita 23, Nzl 28. Uscite 5 falli: nessuna.

Lorela Cubaj e l’Italia sono dove volevano essere dopo due partite del Premondiale a Porto Rico. Hanno battuto le padrone di casa e la Nuova Zelanda, con il centro della Reyer Venezia, nata e cresciuta a Terni, Mvp nella seconda gara e si sono incamminate con decisione verso Berlino dove si gioca il Mondiale dal 4 al 13 di settembre.
L’obiettivo è centrare i primi quattro posti del girone e ora dovrebbe bastare battere il Senegal martedì 17 marzo 2026. Prima però, ci sono gli impegni con le big, gli Stati Uniti (già qualificati) e la Spagna, che potranno essere affrontati con grande serenità. Le azzurre hanno fatto benissimo con Porto Rico per tutti i quaranta minuti (78-41), mentre con la Nuova Zelanda, dopo aver vinto il primo quarto nettamente (26-12), hanno avuto un calo di energia nel secondo e all’inizio del terzo.
Ma niente paura. Coach Capobianco può contare sulla donna “in missione”, che risponde al nome di Lorela Cubaj: 14 punti in 25’50” (6/6 dal campo e 2/4 ai liberi), 3 stoppate, 6 rimbalzi, 2 assist, 23 di valutazione e 32 di plus/minus: Mvp. L’umbra (5 punti, 8 rimbalzi e 5 assist col Porto Rico), ormai sempre più trascinatrice e leader indiscussa insieme a Zandalisini (top scorer con 18 punti e tanto altro), è stata rimessa in campo dal ct dopo un po’ di riposo sul 38-36 e ha risolto la pratica con un autentico show. Quattro punti di fila costruiti con la solita autorità dal post basso e una stoppata, hanno rimesso l’Italia in carreggiata dando il via al parziale di 9-0 che ha chiuso il match.
“Nel momento di difficoltà siamo rimaste li, con orgoglio – ha commentato alla fine Cubaj - L’abbiamo vinta con la difesa, che rimane sempre il nostro marchio di fabbrica e ci dà la possibilità di giocare più serene in attacco. Abbiamo sofferto la fisicità della Nuova Zelanda, ma la squadra ha saputo compattarsi quando le cose si stavano complicando”.

Per tutto il secondo parziale e l’avvio del terzo le azzurre avevano perso la maniglia e la concentrazione, complice anche una difesa arcigna della Nuova Zelanda che poi in attacco si è affidata al tiro da tre per rimontare, ma niente paura. C’è Cubaj che sa caricarsi la squadra sulle spalle con la sua carica di energia positiva e tecnica, risultato di una crescita costante. E’ vero che le avversarie erano alla portata, ma le gare bisogna vincerle sempre e questa Italia, sbocciata lo scorso anno all’Europeo, ha l’atteggiamento giusto che fa la differenza.
Ora sotto con la corazzata Usa, sabato 14 marzo alle 22 in Italia. Poi con la Spagna domenica 15 ancora alle 22 e infine, come detto, martedì 17 con il Senegal alle 19. Il Mondiale è dietro l’angolo.

*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy