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Beni culturali

Musei umbri in boom: la Galleria Nazionale dell'Umbria tra i 30 più visitati in italia

08 Gennaio 2026, 06:18

d'orazio età dell'oro

Costantino D'Orazio (Foto Giancarlo Belfiore)

Anno di conferme, quello appena trascorso, per i Musei Nazionali dell’Umbria. Questi siti culturali hanno consolidato e in alcuni casi eccezionali aumentato il numero dei visitatori. Numero che conferma l’eccezionale potere attrattivo del patrimonio culturale umbro. La Galleria Nazionale dell’Umbria si conferma tra i 30 musei nazionali più visitati d’Italia (su un totale di circa 500). Sul podio la Rocca di Spoleto, secondo museo nazionale più visitato in Umbria.

Sorprendenti sono stati poi i numeri registrati da alcuni luoghi della cultura situati fuori dai centri urbani, come il Parco Archeologico di Carsulae e la Villa del Colle del Cardinale. Aumenti a doppia cifra anche per il Parco archeologico del Teatro romano di Gubbio.
A tracciare il bilancio è un soddisfatto direttore dei Musei nazionali di Perugia-Direzione regionale Musei nazionali dell’Umbria, Costantino D’Orazio. “La capacità attrattiva dei musei umbri – afferma – costituisce un volano sicuro per la cultura e il turismo della regione, grazie alle iniziative di rete che mettono a sistema i luoghi e creano sinergie positive con gli Enti locali e le associazioni del territorio”.


A convincere il pubblico sono state quindi le mostre che hanno goduto di prestiti internazionali (come “Fratello Sole, Sorella Luna”, alla Galleria Nazionale dell’Umbria), le proposte dedicate al patrimonio artistico umbro (come “Segni di speranza dal sisma” alla Rocca di Spoleto), i progetti di fotografia (da Gianni Berengo Gardin al percorso nei luoghi francescani di Luigi Spina), fino al grande progetto contemporaneo, ancora in corso, che vede il maestro Mimmo Paladino unire tre delle principali sedi museali nazionali della regione (Gnu, Rocca di Spoleto e Palazzo Ducale di Gubbio).
Per il secondo anno consecutivo la Galleria Nazionale dell’Umbria ha superato i 135.000 ingressi (nel periodo pre-Covid erano circa 90.000), con picchi di visitatori in occasione delle prime domeniche del mese (da segnalare i quasi 2000 visitatori del 3 agosto), confermandosi tra i musei in Italia più visitati, con un agosto eccezionale (18.466 ingressi).
Solo durante le festività natalizie, dal 23 dicembre al 6 gennaio, la Galleria ha accolto un totale di oltre 7.800 visitatori, con un parziale di oltre 3.800 nei primi sei giorni del 2026, registrando una media di oltre 600 ingressi al giorno. Un dato significativo è la percentuale di stranieri che hanno scelto di attraversare le sale del museo: oltre il 24%, dei quali la maggior parte proviene da Francia (20%), Usa (15%), Regno Unito (12,5%). Tra le nazionalità extraeuropee, si segnala inoltre la presenza di Cinesi (1,4%), Canadesi (1%) e Brasiliani (1%).
La Rocca Albornoziana di Spoleto è il secondo luogo nazionale della cultura più visitato dell’Umbria, con un totale di oltre 47.000 ingressi (oltre 3.500 dal 26 dicembre al 6 gennaio).


Straordinari, inoltre, i successi dell’Area archeologica di Carsulae (la cui biglietteria è gestita in collaborazione con il Comune di Terni, con il quale i Musei Nazionali dell’Umbria hanno sottoscritto un accordo di valorizzazione), che ha quasi raddoppiato i visitatori rispetto al 2024 (+87%), e della Villa del Colle del Cardinale (+40%), riaperta nel mese di marzo dopo i lavori di riqualificazione del giardino, finanziati con fondi Pnrr, del Palazzo Ducale di Gubbio e del Teatro romano di Gubbio, i quali, soltanto nel ponte dell’Immacolata, hanno registrato, rispettivamente, 984 e 809 ingressi.
Con l’entusiasmo dei risultati ottenuti nel 2025, ora il direttore D’Orazio si dice pronto ad affrontare il 2026, anno del Giubileo francescano, “che ci vedrà in prima linea con iniziative di portata eccezionale, come la grande mostra Giotto e San Francesco, per la quale già all’inizio di febbraio partiranno le prevendite dei biglietti”.

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