Mercoledì 25 Febbraio 2026

QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE INDIPENDENTE

DIRETTORE
SERGIO CASAGRANDE

×
NEWSLETTER Iscriviti ora

Cronaca

Foligno, via Isonzo come una discarica. “Ora le telecamere promesse”

I residenti tornano a protestare: “Situazione indecente, Comune e Vus ancora non intervengono”

Redazione Web

25 Febbraio 2026, 12:52

Foligno, via Isonzo come una discarica. “Ora le telecamere promesse”

I rifiuti abbandonati in via Isonzo

“Questa strada, da quando è cambiato il sistema di raccolta differenziata, è diventata una discarica a cielo aperto. Sacchi su sacchi abbandonati sui marciapiedi, davanti a un condominio e alle abitazioni. E da più di due anni nessuno fa nulla per ripristinare il decoro”. È uno sfogo che non ha più nulla della lamentela occasionale. È rabbia compressa. È esasperazione. A parlare è un residente di via Isonzo, traversa di via Piave a Foligno, dove la situazione è ormai permanentemente fuori controlloLe promesse, assicurano i cittadini che non è la prima volta che si rivolgono ai giornali, sono rimaste parole sospese nell'aria.

“Il sindaco e la Vus avevano parlato di telecamere, di controlli, di sanzioni. Non è arrivato nulla. E intanto noi viviamo in mezzo all'immondizia. Non ne possiamo più”. Le immagini, soprattutto al mattino, nel tratto di via Isonzo vicino al ponte sul Renaro, raccontano da sole il degrado: montagnole di rifiuti accumulate accanto ai cassonetti di chi la raccolta differenziata la fa correttamente; sacchi lasciati per giorni, esposti alla pioggia, al vento e agli animali di passaggio. Il risultato è uno spettacolo indecente: resti di cibo sparsi sull'asfalto invadono la strada e ingombrano il marciapiede, lattine, cartacce, ossi di pollo, perfino lische di pesce. E ci sono dei giorni che le auto in transito devono addirittura fare lo slalom tra i sacchetti abbandonati. “È uno schifo - sottolineano - e può diventare anche un problema sanitario. Senza contare che quando tira vento l'immondizia finisce nei giardini dei condomini”.

La protesta è netta, senza più diplomazie. “Ogni volta che segnaliamo la situazione vengono a pulire, promettono interventi e poi tutto torna come prima. La prima volta ci dissero che questo è un quartiere difficile e che dovevamo avere comprensione. Ma difficile in che?! Noi paghiamo una Tari salatissima come tutti gli altri. Non siamo noi a creare questo scempio. Qui vivono famiglie perbene che vogliono civiltà, non degrado permanente”.
E gli autori degli abbandoni? Chi sono? “La cosa più sconcertante - racconta un altro residente - è che spesso sono persone distinte, italiani che abitano in quartieri vicini e che semplicemente non vogliono rispettare le regole. Li abbiamo visti fermarsi con l'auto e scaricare sacchi e scatoloni. Altri li lanciano dal finestrino senza nemmeno scendere. Abbiamo fotografato, segnalato, denunciato. Non succede nulla. È una catena che non riusciamo a interrompere”.
Il punto, ora, è uno solo: la dignità. “Comune e Vus devono intervenire subito. Lo ripetiamo da troppo tempo: non siamo cittadini di serie B. Le telecamere promesse vanno installate. E la strada va pulita con continuità. Perché è umiliante vivere così. Ci vergogniamo perfino di invitare qualcuno a casa”.
La protesta continua. E questa volta non può finire con l'ennesimo intervento tampone e l'ennesima promessa. Perché il decoro urbano non è un favore: è un diritto.

Newsletter Iscriviti ora
Riceverai gratuitamente via email le nostre ultime notizie per rimanere sempre aggiornato

*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy

Aggiorna le preferenze sui cookie