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TUORO SUL TRASIMENO

Rifiuti pericolosi e materiali contaminati abbandonati fuori da un'azienda: nei guai il titolare

Ilaria Albanesi

23 Febbraio 2026, 13:03

Rifiuti pericolosi e materiali contaminati abbandonati fuori da un'azienda: nei guai il titolare

Rifiuti pericolosi depositati senza sicurezza, materiali contaminati da oli minerali e attrezzature dismesse non bonificate. È quanto è stato trovato dai carabinieri del nucleo operativo ecologico di Perugia in una società di Tuoro sul Trasimeno, dedita all'estrazione e lavorazione di pietre da costruzione e arredamento. Il controllo ha portato alla denuncia di un 57enne, titolare e amministratore unico dell'attività.

L'intervento è scattato a seguito di una ispezione del Nucleo che, dopo essere arrivato sul posto, ha subito notato violazioni delle normative ambientali e di sicurezza sul lavoro che hanno richiesto ulteriori verifiche.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, i piazzali antistante e retrostante il capannone adibito all'attività erano completamente cosparsi da uno strato consistente di fango, tale da rendere difficoltoso il passaggio. Ai piedi dei macchinari utilizzati per la lavorazione della pietra erano presenti materiali assorbenti e filtranti insieme a stracci e indumenti protettivi contaminati da sostanze pericolose, quali olii minerali per motori, ingranaggi e lubrificazione

Nel corso del controllo, sono stati trovati dei sacchi di plastica contenenti imballaggi contaminati da sostanze pericolose, senza alcuna cartellonistica che indicasse la natura dei rifiuti. Tutta la pavimentazione era cosparsa di polvere derivante dal taglio e dalla lavorazione della pietra, mentre in un sacco di plastica sono stati trovate tubazioni intrise di olio dalle quali gocciolava un liquido scuro. Il processo si concludeva con il convogliamento delle acque reflue verso l’impianto di trattamento a ciclo chiuso.

Erano, inoltre, presenti alcune attrezzature non funzionanti che, sebbene dismesse, non erano state sottoposte a bonifica e, nonostante contenessero ancora i liquidi pericolosi, giacevano in stato di abbandono su cumuli di scarti di pietra e polveri.

La situazione ha richiesto l’intervento anche del personale del servizio di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (SPSAL) della Usl Umbria 1, che ha proceduto per l'accertamento delle eventuali infrazioni amministrative e penali di propria competenza.

Al termine del controllo, il 57enne è stato denunciato alla Procura di Perugia per aver condotto un impianto con emissioni in atmosfera in assenza delle prescritte autorizzazioni, nonché per aver esercitato un deposito incontrollato di rifiuti pericolosi e non pericolosi. I rifiuti sono stati sequestrati insieme alle aree interessate e agli impianti presenti.

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