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Attualità

I genitori degli studenti sul dimensionamento scolastico a Città di Castello: "Chiediamo chiarezza"

Lunga nota scritta sul tema: "Bisogna assicurare la medesima qualità didattica"

Paolo Puletti

17 Febbraio 2026, 08:00

Città di Castello, mobilitazione contro il dimensionamento scolastico

Città di Castello, mobilitazione contro il dimensionamento scolastico

Dimensionamento scolastico e cantiere alla Dante Alighieri: tengono ancora banco i due temi a Città di Castello. Sono di nuovo i genitori a voler dire la loro e porre dei paletti assai rigidi sulla vicenda. In una articolata e lunga nota si legge: “A seguito dell’assemblea pubblica molto partecipata svoltasi nei giorni scorsi, i genitori degli studenti delle scuole di Città di Castello intendono ribadire alcune posizioni chiare e non strumentali sulla vicenda del dimensionamento scolastico e sulla situazione della scuola media Dante Alighieri”.

Tra i punti messi in risalto nella nota, i genitori sottolineano la grande risposta degli scorsi giorni alle iniziative come la mobilitazione contro il dimensionamento scolastico: “Non si tratta di una protesta ideologica, ma della richiesta legittima di chiarezza, responsabilità e coerenza nelle decisioni che incidono direttamente sul diritto allo studio dei propri figli. L’impegno politico a reperire risorse per superare lo stallo della ricostruzione della scuola media Dante Alighieri è un segnale positivo ma non sufficiente. Dopo oltre due anni di stallo dovuto all’inadempienza dell’impresa individuata da Invitalia, non sono più accettabili annunci o dichiarazioni prive di riscontri amministrativi concreti. La ricostruzione della scuola Dante Alighieri è comunque fatto altro rispetto al dimensionamento scolastico”.

La nota, poi, continua proprio sulla questione relativa al dimensionamento scolastico: “Ribadiamo con forza che procedere con un dimensionamento definitivo mentre una scuola media è ancora priva di una sede stabile è una scelta strutturalmente discutibile. La richiesta di sospensiva avanzata dal Comune di Città di Castello andava accolta proprio per la straordinarietà della situazione locale.”

“Non farlo significa trasferire sulle famiglie e sulle scuole le conseguenze di decisioni centrali. Accogliamo con favore la decisione del Comune di proseguire con il ricorso al Tar e annunciamo la volontà, come genitori, di partecipare e sostenere tale percorso affinché venga riconosciuta la specificità del caso di Città di Castello e ristabilito un principio di equilibrio e ragionevolezza nelle scelte amministrative. Riteniamo infine necessario prendere le distanze da qualsiasi tentativo di appropriazione politica di questa vicenda”.

I genitori, poi, entrano ancora di più nei dettagli: “Pur consapevoli della necessità di procedere con il dimensionamento, chiediamo con determinazione che la divisione dell’Alighieri-Pascoli avvenga secondo criteri di reale equità. Chiediamo che venga garantito equilibrio numerico tenendo conto non solo del numero attuale degli iscritti dell’Alighieri-Pascoli ma anche di quello del primo e secondo circolo didattico. È inoltre indispensabile garantire un’offerta formativa equilibrata, prevedendo una suddivisione paritaria dei progetti tra i due circoli. Solo così si potrà assicurare a tutti gli studenti la medesima qualità didattica”.

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