PERUGIA
Dimensionamento scolastico, approvata dal consiglio regionale la risoluzione promossa da Fabrizio Ricci (Avs) che impegna la Regione a ribadire la contrarietà al governo. Soddisfatti i gruppi di maggioranza (Pd, M5s, Avs, Ud-Pp), che chiedono “la revoca del commissariamento e l’aggiornamento dei dati sulla popolazione scolastica umbra”, oltre a “promuovere il confronto con enti locali, sindacati e comunità scolastiche per azioni condivise a tutela della scuola pubblica”.
“Con questo dimensionamento vengono imposti istituti sovradimensionati, spesso con oltre 1.800 studenti, in contesti fragili e montani, con plessi molto distanti. Il ministero - proseguono - ha operato su dati previsionali e non sui numeri reali forniti dagli Uffici scolastici regionali. L’Umbria è l’unica regione esclusa dall’aumento degli ottanta dirigenti previsto dal decreto, penalizzando due volte i territori e rendendo il sistema meno efficiente. Il Governo richiama il Pnrr, ma il Piano nasce per rafforzare i servizi pubblici, non per ridurli, soprattutto nei comuni a rischio demografico dove la scuola è spesso l’ultimo presidio pubblico stabile. Difendere oggi le autonomie scolastiche significa proteggere domani la tenuta sociale, demografica e democratica della regione.” Per la consigliera del Pd, Letizia Michelini, “l’atto è stato calato dall’alto senza partecipazione”.
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