Attualità
Isola Maggiore
Isola Maggiore prova a rialzare la testa. Quelli trascorsi sono stati mesi difficili, con i traghetti che hanno faticato ad attraccare per via del basso fondale e con la frana che ha interessato il sentiero francescano. Ma adesso i residenti dell'unica delle tre isole abitate del lago Trasimeno vedono la luce. In tutti i sensi. Sì, perché dopo l'investimento di 350 mila euro della Regione Umbria per ripristinare il sentiero turistico ciclopedonale chiuso dopo il crollo di alcuni massi nell’agosto 2025, Palazzo Donini ha ora stanziato altri fondi per il rifacimento dell'impianto di illuminazione e per la messa in sicurezza delle banchine di attracco.
Nel dettaglio si tratta di lavori per 110 mila euro che verranno realizzati direttamente dalla Regione per la messa in sicurezza e il miglioramento delle infrastrutture di servizio al trasporto pubblico verso l’Isola Maggiore. Il progetto - si legge in una nota di Palazzo Donini - ha l’obiettivo di garantire la continuità del servizio di trasporto lacustre e l’operatività dei mezzi di soccorso, attualmente compromesse dal dissesto delle darsene causato dall’erosione e dai bassi livelli idrometrici. "L’intervento si inserisce nella strategia integrata per il lago Trasimeno – spiega l’assessore regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti Francesco De Rebotti - che punta a combinare sicurezza, tutela ambientale, mobilità dolce e turismo sostenibile. La riqualificazione delle banchine di attracco e il miglioramento dell’illuminazione contribuiranno a garantire un servizio di trasporto pubblico efficiente e sicuro, favorendo l’accessibilità e la fruibilità di uno dei luoghi identitari del lago Trasimeno".
"Il Trasimeno è un patrimonio di tutta l’Umbria - ha aggiunto l'assessore regionale ai Laghi, Simona Meloni - È identità, è economia, è paesaggio e memoria. E come giunta regionale stiamo lavorando con serietà e visione per prendercene cura. Questa è la direzione che abbiamo scelto: manutenzione intelligente, infrastrutture più funzionali, tutela ambientale, mobilità dolce e valorizzazione culturale. Il Trasimeno merita programmazione, investimenti e cura costante. E noi stiamo dimostrando, con i fatti, che il lago è al centro della nostra azione politica".
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