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Attualità

Il Trasimeno recupera 20 centimetri in un mese grazie alle piogge: il livello è -150. Ma per l'acqua da Montedoglio c'è ancora da aspettare

I lavori a Tuoro sono stati rallentati dalle precipitazioni. L'assessore Meloni: "Obiettivo 28 febbraio"

Gabriele Burini

07 Febbraio 2026, 11:27

Lago Trasimeno

Il lago Trasimeno recupera 20 centimetri in un mese

Benedetta pioggia, è il caso di dirlo: il gennaio piovoso in Umbria e, in particolare, nella zona del Trasimeno, ha fatto crescere il lago di 20 centimetri. Se infatti a fine dicembre le acque raggiungevano i -170 centimetri rispetto allo zero idrometrico, adesso la situazione è leggermente migliorata con il livello che tocca i -150 centimetri. Un recupero dovuto solamente alle intense precipitazioni, perché l'acqua che sarebbe dovuta arrivare dal Montedoglio con apertura dei rubinetti tra la fine di gennaio e i primi di febbraio ha subito dei ritardi. A fare il punto, con un video pubblicato sui social, è stata l'assessore regionale con delega ai Laghi, Simona Meloni: "Non siamo riusciti a partire a causa delle giornate molto piovose di gennaio, perché sono lavori da fare all'aperto. Il filtro però è arrivato, tutte le opere preliminari sono state effettuate ed è un mese che Afor sta lavorando alacremente. Entro la prossima settimana verrà installata la struttura del filtro con la relativa vasca di compensazione. Siamo inoltre in attesa di una valvola che ha richiesto un po' più di tempo per procedere al completamento e alla messa in funzione dell'intero sistema. Ci siamo dati come obiettivo il 28 febbraio, l'abbiamo dovuto portare un attimo in avanti per la piovosità di gennaio ma siamo soddisfatti per quello fatto in questo anno. Partiamo da Tuoro e passiamo poi al Paganico".

Il filtro che verrà installato a Tuoro per l'acqua in arrivo dal Montedoglio

Negli ultimi giorni inoltre sono finite al centro del dibattito sui social le paratoie di Maranzano che, come testimoniato dai video del sempre attento Giorgio Brusconi, indirizzano l'acqua al lago di Chiusi anziché al Trasimeno. Lo stesso Brusconi, a fine 2019, aveva portato avanti una "battaglia" per indirizzare al Trasimeno tutta l'acqua in arrivo dalle paratoie di Casaltondo, cosa poi riuscita i primi giorni del 2020. A fare chiarezza è stata la stessa Meloni: "Entro aprile, e se le condizioni meteorologiche lo consentiranno, il canale artificiale Maranzano, nel comune di Città della Pieve, verrà riaperto a seguito di un intervento di consolidamento indispensabile alla messa in sicurezza di una parte del territorio di Moiano e che, come Regione, abbiamo affidato al Consorzio di Bonifica della Valdichiana - aveva spiegato l'assessore - La chiusura risale a prima del 2015, a seguito di un evento alluvionale avvenuto quando le competenze erano ancora in capo alla Provincia di Perugia. Da allora non è stato più possibile procedere alla riapertura. L'attuale giunta regionale, grazie a una rimodulazione di fondi Pnrr, ha potuto affidare anche la posa delle lastre laterali in quest’ultimo tratto del canale, che scorre sopra il piano campagna e il centro produttivo, colmando una carenza progettuale che aveva bloccato l'opera per anni e sbloccando finalmente una situazione rimasta irrisolta. Le paratoie nel frattempo sono state ammodernate e sono pronte a funzionare. Il collaudo potrà avvenire solo a lavori ultimati. Resta il rammarico nel vedere l'acqua piovana di questi giorni defluire verso Chiusi invece che verso il Trasimeno, dato che dal 2015 ad oggi questi interventi potevano essere già stati effettuati da anni, ma oggi deve essere chiaro che la sicurezza è la priorità: riaprire prima significherebbe correre rischi che nessuno può permettersi".



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