inclusione
Il ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli
Dopo 10 anni e 30 proposte di legge mai arrivate all’approvazione finale - da ieri - il ruolo del caregiver familiare, in Italia, è riconosciuto.
Il disegno di legge del ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli è arrivato a dama nel Consiglio dei ministri come era stato preannunciato venerdì dal premier Giorgia Meloni durante la conferenza di inizio anno.
“Dopo 10 anni in cui sono naufragate tante proposte di legge, finalmente il Governo vara una norma per la dignità e il riconoscimento di tante persone che amano, che curano e non vogliono essere sostituite, ma affiancate in questo complesso compito di cura e di vita” sottolinea il ministro Locatelli.
“Si tratta di una legge, a tutele differenziate, che parte dal caregiver familiare, convivente e prevalente, per riconoscere tutti i caregiver familiari e il loro impegno, per dare risposte, servizi e sostegni a tutti coloro che sono coinvolti. Devo ringraziare l’Ufficio legislativo del Ministero per le disabilità e, in particolare, tutti i componenti del Tavolo di lavoro, composto da più di cinquanta soggetti tra familiari, associazioni e territori, che per un anno si sono confrontati in maniera diretta, trasparente, competente e approfondita, qualche volta anche audace, per far luce sul tema e trovare finalmente un punto di incontro condiviso e di buon senso” spiega il ministro.
“Negli anni scorsi – ricorda Locatelli - sono state presentate trenta proposte di legge, interessanti nei principi, ma spesso non condivise da tutti, alcune mai arrivate nemmeno ad essere discusse, altre arenate per mancanza di risorse concrete, o per non aver potuto circoscrivere una platea che consentisse l’adeguatezza delle coperture immaginate. Oggi mettiamo un punto fermo, dal quale non si torna più indietro, dal quale poter proseguire e migliorare da qui e per il futuro proposte e misure. Finalmente disponiamo di risorse certe, stanziate in Legge di Bilancio: 257 milioni di euro, la copertura più elevata tra tutte quelle contenute nelle proposte di legge del passato, l’unica copertura certa che sia mai stata individuata per dare seguito a una risposta concreta di riconoscimento” aggiunge Locatelli.
Ora inizierà l’iter parlamentare, “sono certa che, grazie ai deputati e senatori che avranno voglia di contribuire in maniera costruttiva al testo, potremo ulteriormente migliorarlo. Dobbiamo, però, fare in fretta perché questo è solo l’inizio, abbiamo molto lavoro da fare insieme” ha concluso il ministro per le Disabilità.
Al centro del provvedimento c’è il convivente prevalente che garantisce il maggior carico di assistenza e l'introduzione di un sistema di tutele differenziate basato sul monte ore svolto da caregiver.
Cosa dice il disegno di legge? Per il caregiver convivente sono previste tre tipologie: per chi svolge un carico assistenziale pari o superiore a 91 ore settimanali, per chi effettua dalle 30 alle 90 ore settimanali e per chi fa dalle 10 alle 29 ore settimanali. E per chi non è convivente è previsto un carico assistenziale di almeno 30 ore settimanali.
La tutela economica sarà garantita esclusivamente ai familiari conviventi che svolgono almeno 91 ore settimanali con un reddito non superiore a 3.000 euro annui e con Isee non superiore ai 15mila euro.
A loro viene riconosciuto un contributo economico esentasse fino a 400 euro mensili, erogato trimestralmente o semestralmente. L’entità esatta del contributo dipenderà però dal numero di domande che verranno presentate nel momento in cui sarà individuata la platea di destinatari e sarà compatibile con le ulteriori misure di sostegno previste per i caregiver familiari a livello regionale.
I caregiver interessati ad essere riconosciuti potranno registrarsi a partire da settembre 2026 sul sito dell'Inps. Per il 2026-2028 sono stati stanziati 257 milioni di euro annui da ripartire tra gli aventi diritto a partire dal 2027, mentre le risorse stanziate per il 2026 (pari a 1,15 milioni di euro) serviranno per il primo passo, cioè la costruzione della piattaforma Inps che permetterà, nel 2027, di erogare il contributo. Tra le tutele, differenziate a seconda del monte ore, i caregiver riconosciuti potranno ricevere ferie e permessi solidali dai colleghi dipendenti dello stesso datore di lavoro. Se si tratta di un giovane caregiver potrà richiedere la compatibilità dell’orario di servizio civile con l’attività di cura. Gli studenti caregiver potranno essere esonerati dal pagamento delle tasse universitarie o vedere ricosciuta l’esperienza di cura come credito nei percorsi di formazione scuola-lavoro.
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