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Città di Castello mobilitata: consiglio comunale aperto sul dimensionamento scolastico fra proteste, ricorsi al Tar e incertezze sugli spazi

Lunedì 16 marzo seduta straordinaria della massima assise

15 Marzo 2026, 00:00

Città di Castello, mobilitazione contro il dimensionamento scolastico

Città di Castello, mobilitazione contro il dimensionamento scolastico

Molto sentito e partecipato. Sarà con ogni probabilità così il consiglio comunale aperto convocato per lunedì 16 marzo alle 17.30 nella residenza municipale di piazza Gabriotti.

La seduta straordinaria, infatti, sarà interamente dedicata al dimensionamento scolastico e al piano di organizzazione della rete scolastica 2026-2027, una vicenda che nelle ultime settimane ha acceso il confronto tra istituzioni, scuole e famiglie.

All’ordine del giorno ci sarà l’esame del decreto direttoriale numero 62 del 28 gennaio 2026 emanato dall’Ufficio Scolastico Regionale per l’Umbria, che recepisce il piano predisposto dal commissario ad acta Ernesto Pellecchia.

Il presidente del consiglio comunale Luciano Bacchetta coordinerà il dibattito con giunta e consiglieri comunali, invitando a intervenire anche rappresentanti delle istituzioni e delle realtà coinvolte, a partire da scuole e famiglie che interverranno durante l’assemblea.

Il confronto arriva in un momento delicato della vicenda. Martedì scorso l’amministrazione comunale ha infatti depositato al Tar dell'Umbria il ricorso contro il dimensionamento scolastico, tramite l’avvocato Francesco A. De Matteis incaricato dall’ente.

«Un ricorso che si è ritenuto doveroso proporre contro un provvedimento ingiusto e soprattutto insostenibile per l’amministrazione comunale», ha spiegato il sindaco Luca Secondi.

L’obiettivo, ha aggiunto il primo cittadino, è tutelare il diritto allo studio degli studenti e l’intera comunità scolastica.

Nel ricorso è stata presentata anche un’istanza cautelare che potrebbe essere discussa dal tribunale amministrativo entro la fine del mese.

Parallelamente continua la mobilitazione delle famiglie. Il comitato dei genitori contrari al dimensionamento della scuola Alighieri ha avviato nei giorni scorsi una raccolta fondi online per sostenere le spese legali.

Nel messaggio diffuso sui social il comitato sottolinea che il piano rischia di «indebolire l’offerta formativa di Città di Castello, accorpando realtà che da anni garantiscono qualità e presenza sul territorio».

Per questo i genitori hanno deciso di promuovere un ricorso autonomo al Tar a sostegno di quello dell’amministrazione comunale.

La vicenda si inserisce inoltre in un quadro logistico complicato. Come emerso anche in un recente incontro istituzionale ospitato nell’ufficio del sindaco, al quale hanno partecipato in via informale tra gli altri l’assessore regionale Fabio Barcaioli e il presidente della Provincia Massimiliano Presciutti, resta aperta la questione degli spazi per il prossimo anno scolastico.

La scuola media Alighieri è infatti in attesa della ricostruzione e manca ancora una soluzione definitiva per la collocazione degli studenti.

Sul tavolo sono state valutate diverse ipotesi, compresa la possibilità di utilizzare moduli prefabbricati.

Ulteriori sviluppi sono attesi nei prossimi giorni, a partire proprio dal consiglio comunale straordinario di lunedì.

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