Sabato 14 Marzo 2026

QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE INDIPENDENTE

DIRETTORE
SERGIO CASAGRANDE

×
NEWSLETTER Iscriviti ora

Territorio

Trasimeno, nuovi studi per salvare il lago: confronto con Neusiedl

Soluzioni adottate tra Austria e Ungheria esempio per l'Umbria 

Nicola Torrini

16 Gennaio 2025, 13:00

Lago Trasimeno

Un'immagine della darsena a San Feliciano del settembre 2024

Tra gli interventi sulla salvaguardia del lago Trasimeno c'è anche uno studio che lo mette a confronto con un lago europeo. Romano Rinaldi, già titolare della cattedra di Mineralogia all’Università degli studi di Perugia, nei mesi scorsi ha redatto una ricerca sul tema, confrontando la situazione del Trasimeno con quella simile del lago di Neusiedl, al confine tra Austria e Ungheria: “Entrambi stanno rischiando l’esistenza soprattutto a causa dei recenti cambiamenti climatici”. Nel suo studio, Rinaldi innanzitutto rileva come la crisi del lago Neusiedl sia stata affrontata a partire dal 2022, dopo la drammatica perdita di quasi la metà del volume di acqua rispetto allo zero igrometrico, con l’istituzione di un ente apposito finanziato perlopiù con investimenti pubblici.

Poi, il professore fornisce un dato essenziale: 1 centimetro di livello del Trasimeno corrisponde a 1,24 milioni di metri cubi di acqua. Ciò significa che “10 milioni di metri cubi di acqua, la quantità che si ipotizza possa provenire dall’invaso di Montedoglio in un periodo di tre anni, corrispondono a circa 8 centimetri, ovvero 2,7centimetri l’anno; praticamente quanto va perduto per evaporazione in tre giorni di vento in piena estate”. Più recentemente, le istituzioni hanno ipotizzato invece che da Montedoglio potrebbero arrivare anche 10 centimetri di acqua all’anno. Altra informazione rilevante è legata ai bacini imbriferi dei due laghi: “Il lago di Neusiedl, pur essendo molto meno profondo del Trasimeno, è nutrito da un bacino imbrifero con un’estensione quasi quattro volte quella del lago stesso, mentre per il Trasimeno il bacino imbrifero è solamente il doppio della superficie del lago, nonostante l’ampliamento operato nei primi anni ’60 del secolo scorso”.

A seguire, Rinaldi illustra gli interventi principali intrapresi per la salvaguardia del lago di Neusiedl a partire dal 2022: “l’uso proficuo dei fanghi di risulta del dragaggio come ammendanti dei suoli per uso agricolo; la costruzione di una nuova condotta sotterranea per portare più acqua dal Danubio nonostante l’esistenza, già dal 1895, di un importante canale dedicato al medesimo scopo”. Alla luce di ciò, cosa si potrebbe fare per riportare in salute il lago Trasimeno? Rispetto alle possibili adduzioni dagli invasi di Montedoglio e del Chiascio, “la esiguità di questi invasi, a confronto con il volume d’acqua contenuto nel Trasimeno, ne mostrano la limitatezza. Pur se auspicabili e oltremodo necessari, gli apporti da questi invasi non possono far fronte da soli a situazioni come quella attuale. Viceversa, la captazione di acqua direttamente dal fiume Tevere potrebbe far assumere al Trasimeno una funzione simile a quella di cassa di espansione e al contempo assicurare al lago un livello pressoché costante nel tempo, operando un corrispondente rilascio delle eccedenze attraverso l’emissario che le restituisce al Tevere attraverso il Nestore più a valle. Tutti gli altri interventi menzionati dovrebbero far parte della normale manutenzione del lago e dei suoi dintorni”.

Newsletter Iscriviti ora
Riceverai gratuitamente via email le nostre ultime notizie per rimanere sempre aggiornato

*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy

Aggiorna le preferenze sui cookie