Comune
Il sindaco di Terni, Stefano Bandecchi (Foto Stefano Principi)
Il sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, incassa la “fiducia” della sua maggioranza e va avanti. La nuova squadra a 6, già anticipata nei giorni scorsi, è stata confermata dal primo cittadino che ha letto i nomi di fronte ai suoi consiglieri riuniti a palazzo Bazzani. Confermate Michela Bordoni ed Alessandra Salinetti mentre le new entry saranno: l’attuale presidente dell’Asm Spa, Gabriele Ghione, l’amministratore unico di FarmaciaTerni, Alessandro Virili, Paolo Tagliavento, ex arbitro e amministratore unico della Ternana Women, e Tiziana Laudadio, insegnante al liceo Galilei e già candidata, non eletta, nelle liste a sostegno del sindaco.
La convocazione in Provincia era stata decisa perché nel pomeriggio di lunedì 16 febbraio lo stesso Bandecchi aveva partecipato alla seduta dell’assemblea dei sindaci. E così dopo la riunione è salito nel suo ufficio di presidente e ha incontrato la maggioranza. Il vertice, andato avanti per quasi un’ora e mezza, si è concluso intorno alle 20 in un clima piuttosto cordiale anche se non sono mancati gli inevitabili mal di pancia. Per l’incarico di vicesindaco c’è il nome di Paolo Tagliavento. Il primo cittadino non si è sbottonato più di tanto sulle deleghe che assegnerà ai suoi assessori, ma di certo terrà conto delle competenze tecniche e professionali che ognuno di loro può vantare. Di certo ci sarà un profondo rimescolamento visto che la nuova giunta avrà meno assessori rispetto alla prima.
Bandecchi, stando a quanto ha detto ai suoi consiglieri, ha parlato direttamente con tutti i nuovi assessori in pectore. Per ora 5 di loro gli ha detto di sì, ma in un caso, quello del tecnico Alessandro Virili, sarebbero emersi alcuni problemi. Ostacoli tecnici che il sindaco dovrebbe superare senza troppe complicazioni. In caso contrario c’è sempre pronto un piano B. Il nuovo esecutivo si conferma, dunque, un monocolore di Ap dove agli assessori, diretta espressione del partito, si aggiungono anche dei tecnici di area e con un consolidato rapporto di fiducia con il sindaco. Escluso, comunque, un allargamento ad altre forze politiche. Sorridente, al termine del vertice di maggioranza, la consigliera Sara Francescangeli che proseguirà nel suo incarico di presidente dell’assemblea di palazzo Spada.
Dure polemiche dall’opposizione. “Bandecchi, quanto vuoi ancora abusare della pazienza nostra e dei ternani?”. Così i partiti del Patto Avanti. “Nomi prima fatti trapelare e poi smentiti, l'azzeramento della giunta fuori tempo massimo, le minacce ai consiglieri delle dimissioni e soprattutto la pessima amministrazione della città. La farsa di Bandecchi - avvertono - non fa più ridere, è diventata stucchevole e testimonia il fallimento, politico e amministrativo, di una gestione che ha preso in ostaggio una città come Terni che merita passione e serietà.
L’appello ai consiglieri comunali di maggioranza ed allo stesso sindaco è semplice: siate seri, liberate Terni da questa farsa e andate a casa. Serve un sussulto di dignità - affermano dal centrosinistra - se non per voi, per Terni e la sua gente”. La consigliera regionale dem, Maria Grazia Proietti, concentra la sua attenzione sulla curiosità e l’attenzione con cui i ternani hanno seguito l’evolversi del rimpasto di giunta. “Ma tra una riunione ed un rimpasto - commenta - l’unica cosa che non manca mai è l’ironia che, per fortuna, non ha bisogno di deleghe”.
“Tre mesi fa ho lasciato la maggioranza perché era chiaro che Terni fosse ostaggio di un modello gestionale fallimentare, basato sull’urlo anziché sull’ascolto. Oggi, con l’azzeramento della giunta, il sindaco ammette implicitamente che avevo ragione”. Così Guido Verdecchia, ex capogruppo di maggioranza ed ora consigliere comunale del gruppo Misto in aperta polemica con Stefano Bandecchi. “Le promesse elettorali - continua - sono rimaste sulla carta e la macchina comunale è ferma”.
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