L'iniziativa
Il presidio di protesta a Terni
Poco meno di 2 mila firme, raccolte in 3 giorni, contro l’accorpamento delle scuole De Filis e Don Milani. La petizione è stata consegnata lunedì 26 gennaio al prefetto di Terni, Antonietta Orlando, al termine del presidio di protesta che si è svolto di fronte a palazzo Bazzani. Riuscita la manifestazione che ha coinvolto insegnanti, alunni e genitori e personale Ata.
Dopo l’incontro tra una loro delegazione ed il prefetto, gli organizzatori dell’iniziativa di lotta si sono detti molto soddisfatti. In particolare hanno apprezzato l’attenzione mostrata nei loro confronti dal prefetto e la disponibilità ad intervenire a tutti i livelli per valutare le istanze presentate. “Siamo contro un provvedimento - hanno affermato i promotori della protesta - calato dall’alto, senza alcun confronto con chi vive la scuola ogni giorno: docenti, personale Ata, genitori, studenti e cittadini dei quartieri.
Si accorpano due scuole di quartiere, due identità educative radicate e vitali per il tessuto sociale, creando un "mostro" di 1.200 studenti complesso da gestire, che allontana la prossimità dal territorio solo per una logica di tagli. Così facendo - hanno aggiunto - si privilegiano logiche astratte di numeri e risparmio sulla qualità della didattica e sul benessere degli alunni, in particolare dei più fragili.

In più si peggiorano le condizioni di lavoro del personale, già in grave affanno e si indebolisce il diritto a una scuola pubblica di prossimità, accessibile e partecipata”. E’ stata chiesta la revoca immediata del progetto di fusione con l’apertura di “un tavolo pubblico e trasparente di confronto con tutti i soggetti interessati”.
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