Il caso
L'ospedale Santa Maria di Terni
Salta la seduta del consiglio comunale aperto inizialmente fissata per lunedì 12 gennaio, a Terni, anche alla presenza della presidente della Regione dell’Umbria, Stefania Proietti. Lo ha deciso la presidente del consiglio comunale, Sara Francescangeli. “Il consiglio comunale - osserva - il 22 dicembre scorso ha approvato, ad ampia maggioranza, un ordine del giorno che di fatto supera le ragioni della seduta aperta che era stata convocata per esaminare lo studio di massima della Regione dell'Umbria sui possibili siti per la realizzazione dell'ospedale.
Il consiglio comunale è andato oltre, chiede di interloquire con la Regione non solo sui siti, per i quali peraltro si auspica non un ventaglio di ipotesi, ma il luogo esatto, ma anche un cronoprogramma dettagliato per la realizzazione che tenga conto dei tempi per gli eventuali espropri; l'ammontare delle risorse necessarie per la copertura finanziaria ed i costi effettivi per la realizzazione del nuovo ospedale nonché le fonti di finanziamento”. L'assemblea di palazzo Spada - prosegue la presidente - “fissa in due mesi, un tempo ragionevole, la scadenza per avere queste risposte. Si tratta dunque di un approccio pragmatico, fattivo e collaborativo.
Il nuovo ospedale è una esigenza sempre più pressante, basta leggere la cronaca di questi giorni con le difficoltà dell'attuale Santa Maria a rispondere alle richieste di cura che sono pervenute anche per l'ondata di influenza. Il pronto soccorso è in difficoltà, i 450 posti letto al momento a disposizione non sembrano farcela a soddisfare tutte le richieste di ricovero.
Ecco perché - conclude - occorre stringere i tempi. Al momento non servono a nulla estenuanti dibattiti sulla ubicazione ma un sito preciso, così come la definizione del piano finanziario ed il crononoprogramma di realizzazione dell’ospedale”.
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