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CALCIO DILETTANTI

Aggredì l'arbitro, allenatore rinviato a giudizio

I capi di imputazione sono minaccia e lesioni gravi. Ecco la data di inizio del processo

18 Gennaio 2026, 07:58

Aggredì l'arbitro, allenatore rinviato a giudizio

Un altro grave episodio di violenza sui campi della regione che ora avrà strascichi anche a livello penale. I fatti risalgono al 25 marzo 2024, allo stadio Comunale Procelli di Anghiari (in provincia di Arezzo), durante l’incontro Atletico Gricignano-Pistrino, valido per il campionato Amatori riconosciuto dalla Figc.

All’ultimo minuto di gioco, dopo uno scontro in area del Pistrino, l’arbitro della sezione di Città di Castello decide di non concedere il rigore richiesto dai padroni di casa, assegnando invece una punizione alla difesa. La decisione provoca un’immediata e piuttosto plateale protesta: numerosi tesserati dell’Atletico Gricignano accerchiano e insultano l’arbitro. La situazione degenera quando alcuni calciatori entrano in campo dalla panchina insieme all’allenatore della formazione di casa, che guida il gruppo e - secondo quanto ricostruito anche dal giudice sportivo - colpisce il direttore di gara all'altezza della spalla. Visibilmente scosso, l’arbitro riesce ad allontanarsi, sospende anticipatamente l’incontro e si rifugia negli spogliatoi, dove allerta i carabinieri. L’intervento delle forze dell’ordine consente di ripristinare la calma, ma il direttore di gara, dolorante e provato, si reca al pronto soccorso dell’ospedale di Sansepolcro per le cure del caso. L’aggressione viene ripresa con un telefonino da un tifoso sugli spalti e il video, diffuso sui social, diventa virale, suscitando ampia indignazione e l’attenzione di numerose testate locali e nazionali. La giustizia sportiva interviene con estrema rapidità, comminando sanzioni particolarmente severe: la perdita della gara a tavolino ed un punto di penalizzazione per l’Atletico Gricignano, un’ammenda di 500 euro e diverse squalifiche. Tra queste, la più pesante viene inflitta all’allenatore, squalificato fino al 30 giugno 2026 (2 anni e 3 mesi di squalifica).

Parallelamente, il direttore di gara decide di procedere anche sul piano penale, denunciando l’allenatore per quanto accaduto e per la violenza subita. Nel dicembre 2025 si è tenuta così l’udienza preliminare presso il Tribunale di Arezzo, chiamato a valutare la sussistenza dei presupposti per il rinvio a giudizio. Il giudice, Claudio Lara, ha disposto il rinvio a giudizio dell’allenatore dell’Atletico Gricignano con l’imputazione di minaccia e lesioni gravi. In tale sede, l’arbitro, assistito dall’avvocato Gabriele Magrini del Foro di Perugia, si è costituito parte civile per richiedere il risarcimento del danno. Giovedì prossimo, 22 gennaio, si aprirà il processo di primo grado, presieduto dalla dottoressa Ada Grignani. Il procedimento dovrà accertare pertanto le responsabilità penali dell’allenatore, che rischia una condanna particolarmente severa per un episodio che ha riacceso il dibattito sulla sicurezza degli arbitri e sulla violenza nei campi del calcio dilettantistico.

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