Giovedì 07 Maggio 2026

QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE INDIPENDENTE

DIRETTORE
SERGIO CASAGRANDE

×
NEWSLETTER Iscriviti ora

POLITICA

Emanuele Prisco: "Da sinistra solo ideologia e tasse". Il sottosegretario all'Interno controreplica ad Anna Ascani (Pd)

Alessandro Antonini

07 Maggio 2026, 16:48

Emanuele Prisco: "Da sinistra solo ideologia e tasse". Il sottosegretario all'Interno controreplica ad Anna Ascani (Pd)

“Ho letto l’intervista in cui l’Onorevole Anna Ascani ha replicato in modo nervoso e scomposto ad Arianna Meloni, attaccando più in generale l’operato del governo. È legittimo che l’opposizione svolga il proprio ruolo di controllo e proposta, ma è sempre più evidente che quando la sinistra è all’opposizione ci chiede di fare tutto quello che loro, quando governavano, potevano fare e non hanno fatto”. Così il sottosegretario all’Interno e coordinatore umbro di FdI, Emanuele Prisco.

Si accende una volta di più la polemica politica sugli interventi del governo nazionale nel Cuore verde. Tutto è nato da un’intervista al capo della segreteria politica FdI.

“Ha ragione Arianna Meloni - spiega Prisco - il governo ha avuto sempre una grande attenzione per l’Umbria. E questo è stato riconosciuto pubblicamente, in più occasioni, anche dalla stessa Presidente Proietti. C’è un tema simbolico più di altri: la Zes. Forse qualcuno dovrebbe avere l’onestà di riconoscere il lavoro fatto da Giorgia Meloni, estendendola anche a Umbria e Marche, due regioni in transizione che necessitano di strumenti concreti per colmare i divari competitivi dovuti alle scelte miopi della sinistra. I numeri parlano chiaro: nel 2025 sono stati sostenuti 270 investimenti attraverso il credito d’imposta Zls, mentre nei primi mesi del 2026 la Zes Unica ha già prodotto 155 autorizzazioni, sostenendo 1,4 miliardi di investimenti e oltre 3.200 nuovi occupati. Per il 2026 il governo ha previsto un finanziamento record da 2,3 miliardi di euro, all’interno di una programmazione triennale da 4 miliardi. Questo si somma alle importanti semplificazioni amministrative che oggi tutte le Regioni d’Italia chiedono. Abbiamo inoltre esteso a Umbria e Marche anche la Zes Agricoltura, permettendo alle imprese agricole, forestali, della pesca e dell’acquacoltura di accedere al credito d’imposta per investimenti e competitività. Potremmo continuare a lungo sul lavoro svolto: dall’aver riportato la questura di Perugia al massimo grado - dopo il declassamento ingiustamente subito - all’aver rilanciato a pieno regime la Scuola di polizia di Spoleto che era di fatto quasi chiusa e che oggi rappresenta nuovamente un presidio fondamentale anche per l’economia della città, al Provveditorato per le carceri tornato a Perugia, alla Cittadella giudiziaria di Perugia”.

Lo stesso approccio “concreto” Prisco lo evidenzia sul piano industriale. “A Terni - afferma - il governo Meloni ha difeso e rilanciato Acciai Speciali Terni con un accordo di programma da oltre 1,1 miliardi di euro tra investimenti industriali e misure di accompagnamento pubblico. Parliamo di un piano che tutela oltre 2.400 lavoratori diretti e dell’indotto e che proietta il sito ternano, con la dovuta attenzione alle istanze ambientali. Così come concreto è il nuovo Piano Casa nazionale approvato dal governo Meloni: 10 miliardi di euro per 100mila alloggi per la riqualificazione e la costruzione di alloggi popolari e a canone sociale: risorse vere che possono dare risposte a tante famiglie umbre, dopo anni di immobilismo e nonostante la nuova legge regionale - voluta dalla sinistra estrema - che apre l’accesso all’edilizia popolare anche a pregiudicati e penalizza gli italiani e gli stranieri integrati rispettosi delle regole”.

Anche la ricostruzione post sisma, “grazie al lavoro del commissario Guido Castelli e alla collaborazione istituzionale costruita dal governo, sta finalmente accelerando. Oggi la ricostruzione leggera in Umbria ha superato il 90% di avanzamento, mentre quella pesante supera il 76%, con oltre 580 milioni già liquidati e nuovi interventi finanziati per scuole, infrastrutture e rigenerazione urbana”, evidenzia Prisco. Non tralascia poi l’investimento sull’identità culturale dell’Umbria. “Gli 800 anni francescani rappresentano una straordinaria occasione di sviluppo e promozione internazionale della nostra regione. Il governo ha stanziato 80 milioni di euro per gli interventi legati all’Ottocentenario di San Francesco, che si sommano all’Accordo per lo sviluppo e la coesione da oltre 238 milioni di euro per 36 progetti strategici firmato da Giorgia Meloni, oltre a importanti risorse per il nostro patrimonio artistico e culturale. Fossi un esponente nazionale della sinistra mi preoccuperei del perché la giunta regionale sia paralizzata dai veti interni del “campo largo” e sulle infrastrutture strategiche per lo sviluppo prevalgano rinvii e divisioni ideologiche”, incalza il sottosegretario. C’è, non da ultimo, il tema della sanità. “Avevano promesso liste d’attesa abbattute e servizi più efficienti. Oggi, invece, i cittadini umbri si ritrovano liste d’attesa raddoppiate, e un aumento ingiusto e ingiustificato delle tasse regionali di oltre 180 milioni. Ho invece molto apprezzato l’intervento di Arianna Meloni - che ringrazio - perché ha dimostrato ancora una volta il suo attaccamento a questa terra e raccontato solo alcuni dei tanti risultati concreti che il centrodestra al governo ha ottenuto per l’Umbria dimostrando una sinergia istituzionale nell’interesse dei cittadini. Solo chi vive lontano dall’Umbria può negare questo impegno”, conclude il coordinatore FdI.

Newsletter Iscriviti ora
Riceverai gratuitamente via email le nostre ultime notizie per rimanere sempre aggiornato

*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy

Aggiorna le preferenze sui cookie