Martedì 28 Aprile 2026

QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE INDIPENDENTE

DIRETTORE
SERGIO CASAGRANDE

×
NEWSLETTER Iscriviti ora

Politica

Giunta regionale, Proietti ribalta il tavolo: "Sulle deleghe decido io". Sanità in bilico, Bori fa esplodere il caso a Roma

Annullata la riunione di sabato pomeriggio con i leader della coalizione di centrosinistra, mal di pancia dentro al Patto avanti. Ipotesi Donetti, il dg che voleva Zaffini per l'ospedale di Perugia

Alessandro Antonini

14 Dicembre 2024, 17:10

Stefania Proietti

Stefania Proietti (foto Giancarlo Belfiore)

Giunta regionale, tavolo ribaltato. La neo governatrice Stefania Proietti rivendica: “Sulle deleghe decido io”. Sui nomi lo schema concordato in queste settimane con il Patto avanti e gli altri partner della coalizione resta per buona parte intatto: dentro Tommaso Bori e Simona Meloni per il Pd. Idem per Thomas De Luca dei cinque stelle. Ma sulla sanità da assegnare al citato Bori e l’ambiente a De Luca, Proietti ha espresso delle inopinate riserve. O meglio: si è riservata la scelta. Sì perché per la prima delega sono forti le pressioni dell’area ex democristiana del centrosinistra. Troppo potere a Bori che rappresenta la “trazione sinistra” dei dem. Si tratta tuttavia di un’intesa concordata con la segretaria nazionale Elly Schlein. E il partito umbro su questo non vede di buon occhio un cambio di rotta. Che poi sarebbe avocare a sé, da parte di Proietti, tutta la sanità, unico caso in Italia. Una via di mezzo sarebbe spacchettare la delega affidando una parte a a Bori e tenendo per sé la programmazione e inserendo un tecnico forte alla direzione regionale come Donatella Donetti, umbra che ha fatto strada a Roma: Franco Zaffini, FdI, presidente della commissione sanità e lavoro al Senato, la voleva dg all'ospedale di Perugia. I mal di pancia resterebbero. Idem per De Luca: il mondo dell’imprenditoria soprattutto ternano non lo vede bene in quel ruolo.

Senonché lo stesso Giuseppe Conte aveva benedetto il ruolo del Movimento nello stoppare il termovalorizzatore e nello scrivere il programma alla voce ambiente. In questo senso altre deleghe come sviluppo economico o programmazione Pnrr suonerebbero come un “contentino”. Il Patto avanti, c’è da crederlo, proverà a imporsi fino all’ultimo. Sabato mattina Bori ha partecipato all'assemblea nazionale Pd rappresentando il problema a Schlein. "I leader nazionali non solo di Pd ma anche di M5s e SI sono sbigottii", è stato il commento di uno dei presenti. Tanto più che Proietti ha deciso di far parte gruppo consiliare della sua lista, Umbria domani, che con il 4,7% avrebbe presidente, delega più pesante e un altro assessore. La governatrice ora proverà a uscire dall’angolo. Come? Giocando sulle deleghe. Se Meloni avrà agricoltura, allora per Avs si prospetta lo stesso ambiente o le infrastrutture. Qui si va dal nome dell’ingegner Federico Santi, primo dei non eletti e con competenze in entrambi i campi. Ma attenzione ai verdi Claudio Santi, docente Unipg, e la sempiterna Grazia Francescato, possibile coup de theatre. Resta in ballo anche il segretario SI Fabio Barcaioli, ma dopo l'ultimo incontro lo schema “tutti i segretari dentro” sembra sia al ribasso. Da sciogliere anche il nodo Umbria domani, ossia la lista della presidente ispirata dalla portavoce e consigliera politica Anna Mossuto.

Qui ha ripreso quota negli ultimi giorni il prof Luca Ferrucci, anche lui dello Studium, per lo sviluppo economico. Mai competenza fu più azzeccata. Ma su di lui pesa il veto dello stesso ateneo e anche di altri partiti. Altra possibilità inserire in giunta l’eletta Bianca Maria Tagliaferri alla scuola, con dimissioni e subentro dell’ex sindaco di Valfabbrica, primo dei non eletti, Ottavio Oriano Anastasi. Dentro la lista, tuttavia, ci sono nomi buoni come il manager ternano Carlo Ottone e il perugino vicino a Cl Giuseppe Capaccioni. Il varo è atteso tra domenica e lunedì. Ma se la situazione di stallo dovesse protrarsi, non è escluso che la quadra si trovi all’ultimo momento, prima del consiglio di giovedì. Del resto Proietti è sempre stata donna dell’ultima ora. Intanto il vertice decisivo fra Proietti e la coalizione previsto per sabato pomeriggio alle 17 è stato annullato dalla presidente due ore prima. 

Newsletter Iscriviti ora
Riceverai gratuitamente via email le nostre ultime notizie per rimanere sempre aggiornato

*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy

Aggiorna le preferenze sui cookie