Il sindacato
La transizione ecologica come motore per la valorizzazione del capitale umano: è la rotta intrapresa dall’Università degli studi di Perugia. “La costituzione di un tavolo permanente per l’adozione del piano triennale 2025-2027 sull’efficientamento energetico rappresenta una scelta di visione, capace di coniugare sostenibilità ambientale, risparmio strutturale e maggiori risorse per il personale tecnico-amministrativo e bibliotecario”. E’ quanto scrive Flc Cgil Umbria-Perugia. In particolare il sindacato richiama la delibera del consiglio di amministrazione del mese di marzo che ha stabilito la costituzione del tavolo permanente per il Piano triennale di razionalizzazione e riqualificazione della spesa. “Atto operativo concreto che permetterà di incrementare il Fondo risorse decentrate di tutte le aree professionali con importi variabili di anno in anno” si sottolinea.
Il piano rappresenta - viene spiegato dal sindacato - un impegno istituzionale verso una gestione più responsabile dell’energia negli spazi dell’ateneo, con ricadute attese su didattica, ricerca e terza missione. Le economie generate da una governance energetica più efficiente potranno tradursi in risorse stabili e durature per il personale Tab, “storicamente il meno retribuito dell’intero comparto pubblico”, precisa il sindacato.
Si ricorda anche che in questo quadro di valorizzazione del personale si inserisce anche la delibera del cda del mese di dicembre 2025, che ha approvato l’incremento dei Fondi per la contrattazione di ateneo per oltre 500.000 euro. “L'effetto immediato di questa delibera si è concretizzato nell’ipotesi di accordo sottoscritto con la Rsu e le organizzazioni sindacali il 17 marzo, che prevede la ridistribuzione al personale di un premio di performance pari al triplo rispetto all’anno precedente.
“Come Flc Cgil Umbria Perugia valutiamo positivamente le deliberazioni assunte dagli organi di ateneo a dicembre e marzo, in particolare quelle rispetto all’incremento di risorse per la contrattazione integrativa, per la copertura del fabbisogno di personale destinate a portinerie e stabulario e quella relativa al piano per l'assunzione di ricercatori e docenti”.
Un investimento significativo, sempre segnalato dal sindacato, sono le 54 posizioni messe a bando: 34 ricercatori a tempo determinato (Rtt), 7 professori associati e 13 professori ordinari. “Il piano, sostenuto da 42 punti organico, rappresenta un investimento significativo nel panorama universitario nazionale e una chiara scelta di sviluppo per il futuro dell’ateneo”, conclude il sindacato.
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