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Perugia: sicurezza e vivibilità, rilanciare gli Stati Generali della Notte per salvare il centro storico

Redazione Web

22 Aprile 2026, 07:00

Perugia: sicurezza e vivibilità, rilanciare gli Stati Generali della Notte per salvare il centro storico

La sicurezza nell'acropoli di Perugia torna al centro del dibattito dopo le vicende delle ultime settimane. Per Sveva Stancati, segretaria del circolo perugino di Sinistra Italiana, è necessario superare la gestione emergenziale e costruire una strategia strutturale. “La tutela dell’incolumità pubblica è una priorità assoluta, ma la sicurezza vera non si costruisce contro la vita dei territori: si costruisce insieme ad essa, con politiche condivise”, afferma.


Il tema si inserisce in un contesto già fragile, segnato da chiusure e calo dei residenti. “La chiusura forzata di locali e presìdi sociali rischia di accelerare il declino e, paradossalmente, aumentare l’insicurezza. Il rischio è trasformare il centro in una scenografia per il turismo mordi e fuggi”.
Stancati accoglie positivamente il confronto avviato dal Comune con gli esercenti: “È un passo nella giusta direzione, ma ora serve un percorso strutturato che coinvolga tutte le realtà del centro: commercianti, associazioni, residenti, lavoratori e comunità studentesca”.
Da qui la proposta di rilanciare gli Stati Generali della Notte. “Devono essere un momento pubblico di confronto tra chi la notte la vive e chi la governa”, spiega. “Da questo percorso deve nascere un vero Piano della Notte, capace di affrontare in modo integrato mobilità, illuminazione, sicurezza, spazi pubblici, politiche culturali e convivenza”.
L’obiettivo è costruire regole condivise e una visione di lungo periodo. “Perugia vive di socialità, cultura e relazioni. Se il centro storico muore, muore la città”.


Secondo Stancati, sicurezza e vivibilità non sono in contrapposizione: “Una città sicura è una città viva, abitata e partecipata. Non esiste sicurezza in una città deserta, né comunità senza luoghi in cui incontrarsi”.

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