PERUGIA
Ancora una notte all’insegna del degrado. Nonostante l’attenzione già alta nelle settimane precedenti, la piazzetta Pozzo Campana è tornata a riempirsi di persone fino a tarda notte, confermandosi uno dei punti più critici del centro storico per la movida del fine settimana. Anche l’ultima notte è stata documentata con foto e video che mostrano la presenza continua di gruppi di giovani tra via Bartolo e via Ulisse Rocchi. Ma anche schiamazzi, piccole risse, bottiglie e rifiuti di ogni genere abbandonati a terra. Proprio in quest’area sono stati incrementati i controlli da parte delle forze dell’ordine, con una presenza fissa che ha interessato in particolare la piazzetta Pozzo Campana, luogo ormai noto come ritrovo tradizionale degli studenti. Un’area che, per sua natura, può ospitare eventi e iniziative culturali, ma che negli anni ha finito per essere associata soprattutto alla vita notturna più rumorosa e disordinata.
I residenti denunciano da tempo una situazione che non accenna a fermarsi. Schiamazzi, musica ad alto volume, rumori fino all’alba e problemi di ordine pubblico sono diventati una costante nelle serate del fine settimana. A questi disagi si sono aggiunti episodi di vandalismo che hanno esasperato ulteriormente chi vive nella zona. Nelle scorse settimane diverse automobili sono state danneggiate, mentre in alcuni condomini i campanelli sono stati smontati o imbrattati, in alcuni casi con assorbenti incastrati all’interno. Non sono mancati comportamenti incivili, con la piazzetta utilizzata come una latrina e spazi comuni trasformati in luoghi di degrado.
Pozzo Campana rappresenta anche un punto di passaggio strategico, con tre accessi principali che facilitano l’afflusso e la dispersione dei gruppi, rendendo complesso qualsiasi intervento di controllo. Proprio per questo, nella notte tra sabato e domenica, la presenza costante delle forze dell’ordine ha avuto un effetto deterrente e ha impedito che si verificassero nuovi episodi di movida molesta, pur a fronte di una piazza rimasta affollata per ore. I residenti raccontano di sentirsi assediati e di non riuscire più a vivere serenamente le serate e le notti del fine settimana. In molti evitano di rientrare a casa o di parcheggiare nelle vie limitrofe per timore di dover attraversare gruppi considerati poco rassicuranti. Il clima di insicurezza è aumentato anche per la percezione di comportamenti aggressivi e per il timore che possano verificarsi episodi più gravi. È anche per questi motivi che nelle scorse settimane è partita una raccolta firme, poi allegata a un esposto, con l’obiettivo di sollecitare un intervento deciso e restituire almeno una parte della vivibilità perduta. La petizione è già stata consegnata alle forze dell’ordine e il comitato civico della zona sta valutando di chiedere a breve un incontro con le autorità competenti. I controlli rafforzati rappresentano un primo passo, ma per chi vive a Pozzo Campana non sono ancora sufficienti a garantire tranquillità. La richiesta resta quella di soluzioni strutturali e continuative, capaci di conciliare la presenza della movida con il diritto dei residenti a vivere e rientrare a casa senza paura, soprattutto nelle notti del fine settimana.
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