Unioni civili
A Perugia il complesso monumentale di San Francesco al prato apre le sue porte alla celebrazione di matrimoni e unioni civili. Con la delibera n. 121 del 18 marzo 2026, la giunta comunale ha approvato l'istituzione di un ufficio distaccato di Stato civile presso la struttura, che per l’occasione assumerà denominazione di Casa Comunale.
L’iniziativa nasce da una proposta della società Mea Concerti srl, attuale gestore del complesso, che ha riscontrato un crescente interesse da parte dei cittadini nel voler coronare il proprio sogno in una cornice di così alto valore storico e architettonico. La giunta ha quindi accolto con favore il progetto, ritenendolo coerente con i principi di massima apertura e valorizzazione del bene.
La delibera definisce anche nel dettaglio i costi per chi intende usufruire di questo spazio monumentale. La spesa complessiva si compone di due quote distinte: una destinata ai servizi comunali e l’altra al partner privato per la gestione logistica e la sicurezza. Per il Comune gli importi variano in base alla residenza e al momento della celebrazione. Ecco l’elenco: mattine infrasettimanali 200 euro (residenti) / 400 (non residenti); pomeriggi infrasettimanali 250 euro (residenti) / 350 (non residenti); sabato mattina 300 euro (residenti) / 500 (non residenti); sabato pomeriggio: 400 euro (residenti) / 600 (non residenti). I giorni festivi: 600 euro per tutti. Le tariffe fissate da Mea Concerti srl (gestore): dal lunedì al venerdì: 800 euro; mentre sabato, domenica e festivi mille euro. Tutte le tariffe sono da considerarsi al netto di Iva, dove dovuta.
Per garantire la solennità del rito, si legge sempre nella delibera, l'ufficio distaccato sarà allestito di volta in volta con la posa delle bandiere istituzionale (italiana ed europea) e dell'insegna del Comune. Al termine di ogni funzione, gli atti verranno trasferiti presso l'Ufficio di Stato civile centrale per la registrazione e la custodia.
San Francesco al prato si va ad aggiungere così agli altri luoghi prescelti per la celebrazione dei matrimoni civili: primo fra tutti la sala della Vaccara di Palazzo dei Priori, ritenuta idonea per ampiezza e ubicazione. Poi la giunta comunale, sempre al fine di valorizzare il patrimonio pubblico e privato del territorio comunale, ha individuato aperto al rito sala dei Notari, sala Walter Binni, sala Sant’Anna e sale in strutture private tramite specifici accordi con i proprietari.
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