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Il caso

Orvieto, il Tar annulla la decisione della Regione sul parco eolico. E l'assessore De Luca se la prende con il governo

L'esponente del M5s ha attaccato apertamente sia l'esecutivo nazionale che la precedente amministrazione regionale di centrodestra in Umbria

Antonio Mosca

05 Maggio 2026, 06:01

le pale eoliche orvietano

Sentenza del Tar dell'Umbria sulle pale eoliche nell'Orvietano

Il Tar dell'Umbria ha accolto il ricorso della Rwe Renewables Italia Srl sull'impianto eolico Phobos tra Orvieto e Castel Giorgio, annullando di conseguenza la determina della Regione dell'Umbria del 4 novembre scorso.

"La sentenza del Tar dell'Umbria, pur avendo avuto un esito tecnicamente prevedibile dopo il pronunciamento del Consiglio di Stato sul silenzio-assenso, non sposta di un millimetro la nostra posizione su questa vicenda. Siamo di fronte ad un paradosso giuridico che vede la Regione dell'Umbria soccombere non per mancanza di ragioni, ma per gravi mancanze del passato e l'ipocrisia del governo Meloni". Così l'assessore regionale all'Ambiente ed all'Energia, Thomas De Luca (M5s), nel corso della serata di lunedì 4 maggio.

"Se oggi ci troviamo qui è in primo luogo a causa della totale inerzia della precedente amministrazione regionale di centrodestra nel 2023, momento in cui si sarebbe dovuto procedere ad archiviare formalmente il procedimento di autorizzazione unica oppure a svolgerlo nei tempi previsti dalla legge. In seconda istanza perché con la deliberazione del Consiglio dei Ministri del 27 giugno 2023 a firma di Giorgia Meloni, scavalcando perfino il parere contrario del ministero della Cultura, il governo ha dato il proprio parere favorevole. Un atto pienamente discrezionale che ha di fatto ignorato tutte le criticità dell'intervento.

Come giunta regionale - conclude - abbiamo cercato di porre rimedio a tali mancanze ma tutto questo è stato vanificato da una precisa scelta. Sarebbe ora che i responsabili se ne assumano la piena responsabilità politica".

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