CALCIO SERIE C
Con una propria nota il centro di coordinamento dei Ternana club affronta la crisi della squadra inserendola in un contesto cittadino in difficoltà ma con risorse potenziali che se bene indirizzate potrebbero dare risposte importanti. Si comincia con un quadro delle multinazionali che operano nel territorio.
“Nel solo Comune di Terni – scrive il CCTC - operano circa 2400 imprese, di cui circa 1500 oltre i 400.000 € di fatturato annuo, con colossi come AST (€ 2.386.819.744) e Salini SpA che citiamo a mero titolo esemplificativo, che tutte insieme sviluppano un volume complessivo approssimativo di ben oltre 10 miliardi di euro annui; imprese che qui sono cresciute ed hanno ottenuto risultati importanti, anche grazie alla città che li ospita. Ora, se mediamente e in proporzione alle loro possibilità, ognuna restituisca un minimo da mettere a disposizione del territorio, alla collettività (ipotizziamo sempre a titolo d’esempio 5000 € all’anno), si raccoglierebbero fondi per non meno 7,5 milioni di €: un atto di giusta riconoscenza verso Terni. Abbiamo solo un minimo allargato il ragionamento, ma in quanto CCTC a noi compete l’ambito sportivo e la squadra che rappresenta la nostra città; crediamo che questo ennesimo momento di difficoltà che si sta vivendo possa trasformarsi nella opportunità di restituire al territorio un po' di ‘appartenenza e identità’, in un rapporto sano, corretto e trasparente tra le varie componenti sociali. È solo un’idea, ma anche un profondo convincimento: chiamare a raccolta tutti quelli che si identificano sotto questi colori e che sono pronti a metterci non solo la faccia, ma soprattutto risorse e sudore".
"Quindi l’appello non è solo agli imprenditori ternani, è a tutti i gruppi industriali ed economici che nel territorio hanno fatto impresa, guadagni ed hanno stabilito nella conca la loro casa. Questa città unita può ritrovare la giusta collocazione e lo slancio necessario a vincere le tante sfide che ci attendono ben oltre i rettangoli di gioco, e dare un senso concreto allo slogan “LA TERNANA SIAMO NOI”. Ma il tempo di agire è ora e non domani; dimostrare che si è comunità coesa magari partendo dallo sport e da una delle ultime bandiere identitarie rimaste. Il 6 giugno sembra lontano, ma non lo è affatto e, Dio non voglia, i problemi di oggi potrebbero ripresentarsi in tutta la loro drammaticità; il CCTC, unitamente ad altri soggetti che per loro storia in quanto ad amore per il rosso e per il verde sono al di sopra di ogni sospetto, si sta già premunendo”.
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