Attualità
Dall’ingresso anticipato al tetto massimo per il tempo prolungato. Scatta la riorganizzazione del servizio dei nidi comunali a partire dal prossimo anno educativo al via a settembre. È arrivato il via libera della giunta al progetto sperimentale, messo nero su bianco dagli uffici dell’area Servizi sociali e scolastici, che punta ad assicurare la continuità, la qualità e la sostenibilità del servizio, in coerenza con le risorse disponibili come si legge nell’atto licenziato il 7 aprile scorso.
Sullo sfondo le criticità che hanno tenuto banco nelle ultime settimane, scandite dalle denunce dei sindacati per le difficoltà legate all’organico delle educatrici, sfociate poi nello sciopero delle maestre lo scorso 31 marzo. Ma che alcune novità avrebbero atteso i nidi da settembre, lo aveva già anticipato nei giorni scorsi al Corriere dell’Umbria l’assessore alla Scuola, Elisabetta Ugolinelli, annunciando in particolare l’introduzione del tetto massimo per il numero dei piccoli che fruiscono del tempo lungo, ovvero che si fermano all’asilo anche nel pomeriggio. Il limite in ciascun nido è fissato a 16 bambini che saranno ammessi al tempo lungo fino alle 15.30.
Ma questa non è la sola novità introdotta nel progetto di riorganizzazione che sarà attuato “in via sperimentale” da settembre a dicembre e che, in caso dia i frutti sperati, diverrà stabile. Si aggiungono l’anticipazione dell’orario di ingresso ai nidi, dalle 7.45 alle 7.30, che sarà però valida per l’intero anno educativo, e l’introduzione del tempo corto per la sezione piccoli che accoglie i bambini tra i 3 e i 12 mesi.
Atto alla mano, la revisione arriva a fronte della valutazione effettuata dagli uffici da cui è emerso che l’attuale modello organizzativo non risulta più sostenibile con la dotazione organica, in quanto determina ricorrenti criticità nel rispetto del rapporto numerico educatore/bambino, in particolare nella fascia pomeridiana. E tiene conto sia della dotazione organica stabile di 27 educatrici, ma anche delle esigenze espresse dalle famiglie in merito agli orari di frequenza, oltreché della necessità di garantire il mantenimento di standard qualitativi, educativi e di sicurezza previsti e quindi di adottare un modello organizzativo flessibile, idoneo a rispondere alle esigenze dell’utenza e alle condizioni operative del servizio.
Nel merito delle novità, la modifica dell’orario di ingresso “consente - è spiegato nel progetto - di rispondere in modo più efficace alle esigenze delle famiglie, favorendo la conciliazione tra tempi di vita e di lavoro” e “favorisce una più equilibrata distribuzione dei turni del personale educativo, garantendo adeguata copertura nelle fasi di accoglienza”, senza “incremento del monte ore settimanale del personale, ma esclusivamente una diversa articolazione dei turni, nel rispetto del rapporto massimo educatore/bambini pari a 1:8 nei momenti più delicati”.
L’introduzione del tempo corto per i più piccoli invece è motivata da “maggiore intensità assistenziale richiesta dalla fascia di età” e “migliore organizzazione del personale educativo”. Infine, il tetto massimo per il tempo prolungato (7.30-15.30) punta ad “assicurare la qualità del servizio nella gestione del riposo”, “garantire adeguata presenza di personale” e “allineare l’offerta dei posti disponibili con la reale dotazione organica”. Per il tempo lungo sarà stilata una graduatoria sulla base delle riconferme delle famiglie chiamate a indicare l’orario prescelto.
Al termine della sperimentazione sarà valutato il nuovo modello organizzativo e in caso di “esito positivo” sarà adottato “in via stabile”, ferma restando, in caso contrario, la necessità di procedere a revisione.
Se la riorganizzazione supererà la sperimentazione, inoltre, da gennaio saranno previste tariffe differenziate per il tempo corto e il tempo lungo, sempre sulla base della fascia I.s.e.e., con tariffe mensili che vanno da un minimo di 45 euro per il tempo corto e 49 euro per il tempo lungo (Isee da 0 a 2.583 euro), a un massimo di 372 euro e di 409 euro (Isee superiori a 30.912,01 euro) o, in assenza di I.s.e.e. di 414 euro (tempo corto) e 455 euro (tempo lungo).
*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy