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Nidi comunali di Foligno, il sindaco Zuccarini: “Fatto tutto il possibile".

Il primo cittadino sulla carenza di personale: "Previste due stabilizzazioni". L'assessore Ugolinelli annuncia il tetto massimo per il tempo prolungato

Giulia Silvestri

02 Aprile 2026, 12:43

Nidi comunali di Foligno,  Zuccarini: “Fatto tutto il possibile".

Il sindaco Stefano Zuccarini e l'assessore alla Scuola Elisabetta Ugolinelli

“Abbiamo fatto quello che avevamo promesso di fare e quello che potevamo fare: procedere con le stabilizzazioni e provvedere alle sostituzioni”. Così il sindaco di Foligno Stefano Zuccarini, sentito all’indomani dello sciopero che ha visto scendere in piazza le educatrici dei nidi comunali per protestare contro le criticità legate a carenza di personale, precariato e carichi di lavoro, con una educatrice che a gennaio ha raggiunto il limite dei 48 mesi a tempo determinato, e altre due in procinto di scadenza a maggio e a luglio. Per due di loro è stata prevista la stabilizzazione, come annunciato anche dagli stessi sindacati che alla vigilia dello sciopero hanno parlato di “primi segnali” nel Piano integrato delle attività organizzative dell’Ente.

“Noi abbiamo fatto tutto quello che avevamo detto - ha spiegato il primo cittadino - dovevamo stabilizzare in base alle scadenze contrattuali e lo faremo con una stabilizzazione nel 2026 e una nel 2027, previste nel Piao. Purtroppo sulla terza non ci sono le risorse per procedere ad oggi. Il Piao deve tener conto della situazione attuale e della capacità assunzionale dell’ente, limitata ai turn-over e a un’unità. Ma noi, ribadisco, abbiamo sempre stabilizzato tutti”. Due quindi le assunzioni previste, accanto alle quali c’è anche il “nodo” sostituzioni. “Anche in questo caso abbiamo fatto l’unica cosa possibile - ha spiegato Zuccarini - ovvero attingere alle graduatorie, quella del Comune di Spoleto. Noi manteniamo gli impegni che abbiamo preso - ha aggiunto - abbiamo fatto quello che avevamo promesso di fare e quello che potevamo fare”.

Al presidio delle educatrici martedì, si è parlato anche dell’attuale organizzazione del sevizio che non prevede rette differenziate e tetto massimo dei bambini che possono usufruire del tempo prolungato, con le conseguenti difficoltà nella gestione dell’organico, che nei turni deve tener conto anche del rapporto educatore-bambino di 1 a 8. Il tetto massimo però è prossimo all’approvazione in giunta, come annunciato dall’assessore alla Scuola, Elisabetta Ugolinelli, interpellata in merito: “C’è un’informativa su questo progetto che introduce il tetto massimo di 16 bambini che possono fermano nel pomeriggio, ora dobbiamo approvarlo con delibera di giunta e poi sarà efficace dal mese di settembre - ha detto - Faremo una sperimentazione e se funzionerà andrà a regime. È un progetto cui stiamo lavorando già da alcuni mesi per sopperire alla carenza di personale, e in modo da garantire il rapporto educatore-bambino”.

E quanto alle rette differenziate: “Se questa sperimentazione funzionerà - aggiunge Ugolinelli - abbiamo intenzione di applicare da gennaio 2027 una differenziazione delle rette tra coloro che si fermano o meno a dormire il pomeriggio. Il nostro obiettivo - conclude - è mantenere l’occupazione e la gestione dei nidi comunali che sono un’eccellenza del Comune”.

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