La classifica
Agroalimentare in crescita nel territorio regionale
L’agroalimentare umbro conferma solidità e capacità di crescita, come dimostrano i dati elaborati da ESG89 delle migliori 50 aziende della regione. Nel 2024 il fatturato complessivo ha raggiunto i 2,493 miliardi di euro, in aumento rispetto ai 2,351 miliardi del 2023. Solo quattro società hanno chiuso l’esercizio in perdita, a conferma di un comparto che rappresenta un asset strategico per l’economia regionale e nazionale. Anche la redditività è in miglioramento: l’utile netto aggregato è passato dai 61 milioni del 2023 ai 69 milioni del 2024, evidenziando una crescita strutturale. L’Umbria si distingue inoltre nella produzione e trasformazione del tartufo: tra le realtà di punta figura Urbani Tartufi srl, che ha superato i 50 milioni di euro di fatturato, contribuendo a un comparto che nel complesso oltrepassa i 100 milioni.
Entrando nel dettaglio delle prime dieci aziende per fatturato, al vertice si colloca Monini spa con un valore della produzione 2024 di 247.379.265 euro e un utile netto di 7.706.818 euro, in netto miglioramento rispetto all’anno precedente. Segue Costa d’Oro spa con 206.507.777 euro di valore della produzione, pur registrando una perdita di esercizio di 4.711.045 euro. In terza posizione si colloca Eskigel srl, specializzata nella produzione di gelati, con 178.916.420 euro di fatturato e 13.156.330 euro di utile netto, sebbene in lieve flessione rispetto al 2023. Quarta Farchioni Olii spa con 171.296.226 euro di fatturato e 596.771 euro di utile. Tra le prime dieci realtà, figurano Salumificio Valtiberino srl, Landini Giuntini spa, tornata all’utile dopo la perdita del 2023, Molitoria Umbra srl, Mignini & Petrini spa, Mpr Ellera Umbertide coop e Gruppo Grifo Agroalimentare coop, a testimonianza di un tessuto produttivo diversificato che spazia dall’olio ai mangimi, dalle granaglie ai salumi.
Il quadro regionale si inserisce in un contesto nazionale in cui l’agroalimentare vale circa 700 miliardi di euro, pari al 15% del pil, con un export che ha superato i 70 miliardi segnando un nuovo record. “L’Umbria del food dimostra grande vitalità - sottolinea Giovanni Giorgetti, presidente di ESG89 Group, che ha coordinato l’analisi - I numeri parlano chiaro: il settore rappresenta un fiore all’occhiello della regione con in testa le produzioni di olio, di mangimi, di granaglie, di varie tipologie di salumi e di tartufo. Le aziende di produzione di vini, invece, le troviamo più arretrate in classifica proprio per la loro dimensione generalmente più contenuta”.
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