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Premiati i giovani innovatori: assegnati a cinque aziende gli Oscar Green di Coldiretti Umbria

Ieri la cerimonia

28 Febbraio 2026, 17:16

Premiati i giovani innovatori: assegnati a cinque aziende gli Oscar Green di Coldiretti Umbria

Restauro di antiche vigne semiabbandonate; intelligenza artificiale che nutre i bovini per dare carni sempre più pregiate; custodia dell’agrobiodiversità; agri-influencer; multifunzionalità delle aziende agricole. Non è più tempo di solo trattore ed aratro. L'agricoltura del futuro si è vista a Terni, al Mercato coperto “Campagna amica”, dove ieri sono stati assegnati gli Oscar Green, premi regionali di Coldiretti per giovani innovatori in agricoltura. 5 progetti, portati avanti da giovani imprenditori umbri del settore, si sono distinti tra 50 selezionati. I cinque giovani, premiati per aver dato nuovo impulso alla nobile arte del lavoro dei campi, hanno esposto le loro idee alla presenza dei vertici regionali dell'associazione: il presidente Albano Agabiti, il direttore Mario Rossi e il delegato dei giovani Francesco Panella.

LumiLuna, casa vinicola di Perugia, “ha riscoperto vitigni, storie, patrimoni genetici e segni dell’uomo. Sempre a caccia di vigne abbandonate per riportarle a nuova vita, LumiLuna riscopre e valorizza vitigni quasi dimenticati ed a rischio scomparsa”. La prima vendemmia è stata del 2018.

La Selva di Guardea, ha spiegato Umberto Muzi, usa le I.A. per dare ai propri bovini, allevati allo stato semibrado, una alimentazione controllata e bilanciata, usando come input le varie caratteristiche dell'animale e il luogo in cui stazionano. Il benessere animale è così al centro della ricerca aziendale; ne conseguono carni di elevata qualità, che vengono poi vendute in zona. Anche i frumenti destinati agli animali sono a chilometro zero, vengono direttamente dall'azienda. Così la produzione si caratterizza per la sostenibilità.

Salvare la diversità in agricoltura è la missione di Abc rurale di Todi. L'azienda “ha realizzato un frutteto didattico innestando circa 80 varietà iscritte al Registro delle specie autoctone ad alto rischio di erosione genetica. Alleva razze animali a rischio di estinzione: dal Pollo Livornese all’Asino sardo, dalla Capra facciuta della Valnerina all’Ape ligustica. Coltiva grani, legumi e ortaggi antichi.

La Fonte di Bevagna, guidata da Giulia e Francesco Trabalza Marinucci, si distingue per l'uso dei social. Giulia è diventata un'influencer. Grazie a lei tanti italiani entrano direttamente dentro l'azienda agricola e capiscono cosa significhi fare agricoltura. Come ha detto ritirando il premio, “è un altro lavoro nel lavoro”.

Centumbrie MC di Perugia, con Miriam Cinaglia, si è aggiudicata il premio per la propria multifunzionalità. Fare impresa in campagna significa anche andare oltre la coltura e l'allevamento. L'azienda, ricorda il premio, “è anche frantoio, cantina vitivinicola e impianto di legumi; bistrot, laboratorio di panificazioni dolci e salate, bottega e servizi al turismo”.

Il presidente di Coldiretti Umbria, Albano Agabiti, ha esortato i giovani: “Mettete sempre più coraggio, passione e sogno nei vostri progetti. Il settore agricolo si sta profondamente trasformando. Il mutare della geopolitica mondiale, il Covid, il cambiamento climatico, stanno portando i costi in alto, mentre i prezzi dei prodotti rimangono bassi, soprattutto per ciò che va in tasca all'imprenditore agricolo. Sono tempi duri, ma l'agricoltore non molla, mai. Soprattutto ora che l'agroalimentare sta avendo, anche in termini di export, grande successo. Si tratta di far ricadere direttamente sul produttore una buona parte dei frutti di questo buon esito”. Il direttore Mario Rossi ha annunciato una manifestazione a Perugia in Regione: “Cari giovani, vi aspettiamo il prossimo 11 marzo, sotto Palazzo Cesaroni, per protestare contro l'eccesso di burocrazia. Il nostro obiettivo è portare duemila persone a far sentire la nostra voce”. Francesco Panella, delegato di Giovani Impresa, ha affermato: “I ricavi per ettaro, nel caso di imprese gestite da giovani, hanno fatto segnare incrementi significativi negli ultimi anni. Sono gli esempi virtuosi, le idee innovative, che riescono a frenare il fenomeno dello spopolamento delle zone rurali”.

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