RINNOVABILI
L’Umbria accelera sull’energia pulita: 402 progetti Agrisolare per 42 milioni di euro. È questa la fotografia regionale del Pnrr che accompagna le aziende agricole nel percorso di transizione energetica, con risultati già tangibili. Le risorse assegnate hanno attivato investimenti complessivi per 66 milioni, tra impianti fotovoltaici installati sui tetti e interventi di efficientamento delle strutture produttive.
Il dato arriva in concomitanza con la pubblicazione del nuovo bando del Parco Agrisolare, che mette a disposizione ulteriori 800 milioni su scala nazionale. Le domande potranno essere presentate a partire dalle 12 del 10 marzo e fino alle 12 del 9 aprile.
La misura finanzia, con un contributo a fondo perduto fino all’80%, l’installazione di pannelli fotovoltaici sui tetti dei fabbricati rurali - stalle, cantine, magazzini, serre - senza alcun consumo di suolo agricolo. Una scelta strategica sotto il profilo ambientale ed economico: se gli stessi impianti fossero stati collocati a terra, avrebbero occupato circa 3.000 ettari oggi preservati alle coltivazioni e alla produzione agroalimentare.
Non solo energia rinnovabile. Il programma sostiene anche interventi complementari che stanno producendo effetti significativi. A partire dalla rimozione dell’amianto: i progetti già finanziati consentiranno di smaltire oltre 3,6 milioni di metri quadrati di coperture, pari al 2,4% dei siti mappati a livello nazionale dal ministero dell’Ambiente, con evidenti benefici in termini di sicurezza e tutela della salute.
Altro capitolo decisivo è quello dello stoccaggio energetico: sono più di 17 mila i sistemi di accumulo previsti nei progetti approvati, per una capacità complessiva di 721 megawatt. Tra gli interventi ammessi figurano inoltre opere di coibentazione degli edifici e l’installazione di dispositivi per la ricarica dei veicoli elettrici, a completamento di un percorso di modernizzazione delle aziende agricole.
“Il Parco Agrisolare dimostra il lavoro compiuto dal Governo per rendere le imprese agricole più competitive e sostenibili - ha dichiarato il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida - Le risorse del Pnrr per l’agricoltura sono passate da 3,6 a 8,9 miliardi. Siamo stati costretti a rifinanziare il fondo più volte per consentire la partecipazione di oltre 20 mila aziende, con un bacino potenziale di quasi 30 mila soggetti”. Secondo il ministro, gli investimenti nell’Agrisolare e nei contratti di filiera rafforzeranno ulteriormente il sistema agroalimentare italiano, rendendolo più resiliente, innovativo e competitivo sui mercati nazionali e internazionali.
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