L'ESPERTO
Tiziana Di Benedetto, biologa e nutrizionista
"Incontrando in studio genitori e figli, la prima cosa che risulta evidente è sicuramente il disaccordo sulla qualità e la quantità dei cibi consumati durante l’arco della giornata". Inizia così una riflessione di Tiziana Di Benedetto, biologa e nutrizionista con studio a Terni.
Che così prosegue "I ragazzi ritengono che tutto vada per il meglio, che le loro scelte siano in linea con il giusto equilibrio nutrizionale e che i genitori siano esagerati; questi ultimi, invece, evidenziano delle irregolarità nella distribuzione dei pasti e nella scelta dei nutrienti, molto spesso a loro giudizio in difetto. La problematica non è poi così banale, poiché il fine di una sana alimentazione è quello di prevenire le malattie dell’età adulta, ma non solo questo, anche di gettare le basi per una corretta alimentazione: allora che fare? Sicuramente cercare di non assillare i propri figli in maniera maniacale, dando il giusto esempio sull’ora e sulla scelta dei pasti, fornendo adeguate spiegazioni e, ove questo non debba risultare efficace, affidandosi a qualche piccolo consiglio di un professionista nel corso di una veloce chiacchierata con l’adolescente. Per fortuna questo oggi accade sempre più di frequente".
"Entrando in un’aula scolastica siamo letteralmente presi d’assalto con una quantità di domande sulla dieta giornaliera, sulla possibilità di fare sgarri con merende poco salutari e su come gestire gli attacchi di fame con merende gratificanti. La piramide alimentare è senza dubbio il mezzo più efficace e di immediata comprensione su cosa mangiare senza limitazioni e su cosa concedersi saltuariamente per garantire la copertura dei giusti fabbisogni di energia e di nutrienti, variabili a seconda di età, altezza, costituzione fisica ed attività sportiva. Spieghiamo ai ragazzi che esistono quattro categorie di alimenti: carboidrati (pane e cerali come pasta, riso, farro, mais ecc.); proteine (carne, uova, pesce, formaggi e legumi); lipidi (grassi buoni come olio extravergine di oliva, frutta secca oleosa, semi e parmigiano); vitamine e Sali minerali (abbondanti in frutta e verdura che sono anche ottime fonti di Fibra). Come organizzare allora la giornata dal punto di vista nutrizionale? Sicuramente con i classici cinque pasti, non perché di moda, ma per garantirne la giusta ripartizione nell’arco della giornata. Per prima la colazione, che fornisce l’energia per affrontare al meglio la giornata e, ottima notizia, predispone a un minore rischio di sovrappeso ed obesità; di seguito i due pasti principali, il pranzo e la cena, che forniscono tutti i macro e micronutrienti funzionali per buona salute e crescita; infine gli spuntini che sono fondamentali ,sia per non arrivare affamati a pranzo e a cena ,sia per non spizzicare durante l’intera giornata senza calcolare qualità e quantità di ciò che si mangia".
"A proposito degli spuntini , spesso minimizzati e relegati a mero accessorio nutrizionale, va ricordato che quello pomeridiano, la merenda, anticipa l’attività sportiva agonistica e non, risultando determinante per affrontare un dispendio energetico supplementare. Come vanno quindi organizzati? Dolci o salati, sotto forma di: frutta (fresca, frullata o in macedonia); o yogurt (in aggiunta a frutta fresca o secca o cereali); o latte fresco con biscotti, crostata fatta in casa o ciambellone; o pane o fette biscottate con marmellata o miele; o pane con prosciutto, formaggi magri come la ricotta o energetici come grana e, in alternativa veloce, la cara e sempre amata pizza, evitando cibi industriali come patatine e fast food insieme a bevande zuccherate ricche di calorie “vuote”. Questa è la risposta giusta da dare a genitori e ragazzi per trovare una forma di accordo su cosa e quando mangiare visto che di mezzo c’è la salute della vita adulta.
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