Cronaca
Il Tribunale di Perugia
Sei anni di reclusione. E' questa la condanna emessa nei confronti di un 46enne afghano che nell'estate dello scorso anno aveva sequestrato in un vecchio locale e stuprato per ore una studentessa di appena 21 anni originaria della Mongolia. La condanna, al termine del processo con rito abbreviato, è arrivata stamattina. Il gup, ha equiparato le attenuanti generiche (incensurato e regolarmente residente e impiegato in Italia) con l'aggravante del sequestro.
La ragazza era stata attirata con una scusa dall'uomo in quel vecchio locale di via Pinturicchio. Lui le aveva prospettato l'assunzione in un'attività ricettiva da far sorgere lì dentro. E invece, una volta all'interno del locale, le aveva impedito di uscire e l'aveva violentata per tutta la notte. La giovane era riuscita ad accendere il cellulare e registrate quelle atroci violenze.
La mattina dopo era riuscita a scappare e solo all'arrivo dei familiari dalla Mongolia, quattro giorni dopo, era andata a sporgere denuncia alla polizia. La squadra mobile aveva immediatamente perquisito il locale e nel giro di pochi giorni aveva fermato il responsabile inchiodato sia dal video che dalle tracce biologiche repertate sugli indumenti, anche intimi, della ragazza. La studentessa non ha mai partecipato alle fasi processuali lasciando l'Italia non appena testimoniato nell'ambito dell'indagine.
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