Cronaca
Non si placano le truffe agli anziani. A fermare i responsabili è stata, ancora una volta, la polizia stradale di Orvieto che ha individuato due giovani di 22 e 17 anni a bordo di un'auto lungo l’A1. Il quarto episodio in poco più di un mese, gli agenti della stradale di Orvieto avevano fermato altri truffatori lo scorso febbraio e lo scorso 4 marzo. In questa circostanza la segnalazione è partita dalla squadra mobile della Questura di Firenze, che ha individuato l’auto mentre si allontanava dalla zona del capoluogo toscano dove abitava la coppia di 90enni, vittime di una truffa che aveva fruttato un bottino di gioielli dal valore complessivo di 20 mila euro.
Il modus operandi è sempre lo stesso: uno di loro si è spacciato per un carabiniere chiedendo a uno dei due coniugi di raggiungere quanto prima un comando di polizia, per fornire chiarimenti in merito all’auto di famiglia, utilizzata presumibilmente per commettere una rapina. A quel punto il finto carabiniere ha avvertito l’anziano dicendogli che un altro agente in borghese, di lì a poco, avrebbe raggiunto l’abitazione per prelevare denaro e gioielli per una sorta di cauzione. Attenendosi alle istruzioni ricevute, uno dei due coniugi si è recato alla polizia ferroviaria di Santa Maria Novella raccontando quanto accaduto. A quel punto, i poliziotti hanno capito il raggiro subito dal 90enne e hanno allertato la squadra mobile fiorentina, che nel momento della telefonata è riuscita a individuare l’auto con a bordo i due giovani.
La segnalazione, arrivata via radio alle pattuglie in servizio, ha permesso alla stradale di Orvieto di intercettare l’auto, fermandola in prossimità di Orvieto. Dal momento che i due giovani a bordo non hanno saputo fornire spiegazioni sul luogo di provenienza e sul motivo del loro viaggio, gli agenti hanno proseguito con controlli più approfonditi. Nell’auto infatti è stato ritrovato il bottino della truffa, oltre a circa 15 grammi di hashish.
In base a quanto raccolto, il minorenne – riconosciuto dagli anziani come il falso carabiniere a cui avevano consegnato i gioielli - è stato arrestato e posto a disposizione del Tribunale dei Minori di Perugia, mentre il maggiorenne è stato denunciato in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria competente.
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