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Cronaca

Altre reliquie del Poverello in vendita online su eBay e Relics

Spuntano nuovi annunci: ce n'è anche uno in cui ci sarebbe una parte del saio e dei capelli

Francesca Marruco

09 Marzo 2026, 08:10

Altre reliquie del Poverello in vendita online su eBay e Relics

Una delle presunte reliquie in vendita

Mentre ad Assisi migliaia di pellegrini continuano ad arrivare ogni giorno per venerare, in queste settimane di ostensione, le spoglie mortali di San Francesco, online sono comparsi nuovi annunci di vendita di – presunte – reliquie del santo patrono d’Italia. Una pratica, quelle della vendita delle reliquie dei santi, assolutamente proibita dal diritto canonico che prevede invece per le reliquie di primo e secondo grado, la conservazione in chiesa sotto custodia dei vescovi.

Logico dunque chiedersi se quelle in vendita nei vari siti di e-commerce siano specchietti per le allodole che non solo potrebbero quindi trarre in inganno fedeli ingenui, ma anche offendere profondamente chi crede. Diversamente, si sarebbe in presenza di merce trafugata, rubata e per questo qualcuno ne dovrebbe rispondere. Lo scorso anno, dopo l’inchiesta del Corriere dell’Umbria, l’allora vescovo di Assisi, monsignor Sorrentino, aveva sporto denuncia proprio in relazione alla vendita di presunte reliquie dell’allora beato – poi diventato santo – Carlo Acutis.

Due settimane fa sempre su queste colonne si era parlato però di nuovi annunci che facevano riferimento a San Francesco. Da allora, non solo non sono diminuiti, ma sono anzi cresciuti. A ieri pomeriggio, ricercando nel sito di aste eBay c’erano almeno quattro annunci di reliquie del Poverello in vendita. Il più costoso è quello che viene descritto come “Reliquiario di San Francesco” in vendita a 1.205 euro (o 1.400 dollari) e tra le condizioni viene descritto come “no document”, ovvero senza documenti. C’è poi un altro annuncio in cui si mette in vendita un “Antico reliquiario reliquia San Francesco d'Assisi Confessore Roma 1988”, a 1.118 euro o 1.299 dollari. In uno si parla di una doppia reliquia, di San Francesco e Santa Chiara, al prezzo di 1.034 euro. C’è infine un’altra reliquia, descritta come “Antica Reliquia De Habity San Francesco Assisi” con base d’asta di 120 euro.

Il sito di aste non è l’unico nel quale si possono rintracciare annunci di questo tipo: c’è infatti il portale specializzato Relics.es in cui ci sono almeno tre annunci simili. A differenza di quelli di eBay, questi ultimi sono accompagnati da dettagliate descrizioni. Il più costoso, da 1.840 euro, viene descritto come “Raro reliquiario in argento con facciata in vetro, contenente le reliquie di San Camillo de Lellis, San Francesco d’Assisi e del Beato Leonardo da Porto Maurizio”. Nello specifico, per quanto riguarda il Poverello, si tratterebbe di “una particella delle vesti”. La reliquia, secondo l’annuncio, sarebbe “accompagnata da un documento autentico originale rilasciato da Joseph Justiniani nel 1812, che certifica l’autenticità delle reliquie contenute al suo interno”. C’è poi un annuncio relativo a una reliquia “Ex Tunica et Ciliis”, ovvero contenente parte della tunica del santo e dei suoi capelli, al costo di 950 euro.

In questo caso non c’è alcun riferimento alla documentazione che la renderebbe autentica, ma si parla di sigillo ecclesiastico, così come se ne parla in un’altra inserzione con una reliquia in vendita a 750 euro. Tutti annunci che sollevano ben più di qualche dubbio. In tema di reliquie, dopo l’ultima puntata dell’inchiesta del Corriere dell’Umbria, il custode del Sacro Convento di Assisi, Fra Marco Moroni, aveva dichiarato: “La vendita delle reliquie è assurda, e il fatto che esista un mercato online con prezzi anche altissimi è una deriva che la Chiesa rifiuta. Le reliquie non sono in vendita”.

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