L'INCHIESTA
Le spoglie mortali di San Francesco (foto Lapresse)
Proprio mentre iniziano l’ostensione e la venerazione delle spoglie mortali di San Francesco di Assisi, mostrate al mondo intero in un evento della durata di un mese che richiama centinaia di migliaia di pellegrini nella chiesa inferiore della Basilica, sul web sono tornati annunci di vendita di (presunte) reliquie attribuite al santo. Un contrasto potente: da un lato la devozione collettiva, il silenzio e la preghiera; dall’altro la logica dell’asta, del prezzo, della trattativa privata.
L’ostensione delle spoglie custodite nella Basilica di San Francesco d’Assisi rappresenta per molti fedeli un momento di grazia e di ritorno alle radici del francescanesimo. Il corpo del fondatore dell’ordine dei frati minori, morto nel 1226, è da secoli oggetto di venerazione e studio storico. E sono stati tanti, negli anni, gli eventi straordinari di esposizione pubblica che hanno attirato pellegrini da tutto il mondo, rafforzando il legame tra memoria, fede e territorio.
Eppure, parallelamente, on line si trovano annunci che propongono reliquiari contenenti frammenti di tessuto, minuscole particelle ossee o oggetti dichiarati “di contatto” con il santo. Spesso sono corredati da fotografie di sigilli in ceralacca, etichette in latino o presunti certificati di autenticità. Il problema, tuttavia, è duplice: l’autenticità e la liceità della vendita.
Nelle ultime ore – parallelamente all’avvio del mese di ostensione – sui principali market on line sono tornate a essere in commercio reliquie del santo d’Assisi.-1771788084516.jpg)
Su eBay per 165,48 euro è in vendita una non meglio precisata reliquia che viene descritta “con oltre 100 anni, ufficiale, sigillata in ceralacca rossa con stemma vescovile a certificare l’autenticità”. Il venditore, francese, propone un’asta (che scade venerdì alle 19.31), e la reliquia ha già decine di visualizzazioni, like e anche alcune offerte. Un altro inserzionista, italiano, sulla stessa piattaforma online, propone un’altra reliquia di San Francesco, anche in questo senza una chiara descrizione, con la formula del prezzo fisso (il “compralo subito”) di 1.103 euro.
Su eBay digitando reliquia San Francesco di Assisi a metà pomeriggio di ieri comparivano 41 annunci. Se poi viene allargata la ricerca all’oggettistica del Poverello le inserzioni diventano 2.900 (tra quelle più care una statua in legno del valore di 6.450 euro).-1771788101627.jpg)
Molte delle reliquie vendute on line non presentano però una documentazione ecclesiastica verificabile. Un’autentica reliquia dovrebbe essere accompagnata da un certificato rilasciato dall’autorità competente (postulazione, diocesi o ordine religioso) e da sigilli integri. Senza questi elementi, è impossibile confermare l’origine del frammento. Nel caso di un santo come Francesco, vissuto oltre otto secoli fa, la prudenza è ancora più necessaria. Le sue spoglie sono custodite e tutelate con estrema attenzione, e la dispersione di frammenti corporei non è assolutamente una prassi ordinaria. Di conseguenza, la presenza di presunte “reliquie di San Francesco” in circuiti commerciali solleva interrogativi seri.
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