ASSISI
Lo smercio di reliquie di San Francesco, on line, sta scuotendo il mondo religioso. Fra Giulio Cesareo, dell’Ordine dei frati minori conventuali, direttore dell’Ufficio comunicazione del Sacro Convento si è detto "profondamente rattristato dal fatto che ci siano persone che ingannano gli altri, affermando di possedere e mettere in commercio reliquie, in particolare quelle di San Francesco. Ciò che mi sorprende ancora di più è che qualcuno possa credere che questi tesori della Chiesa possano essere venduti. Essi possono essere solo condivisi, in maniera gratuita, dalle autorità ecclesiali competenti, con realtà ecclesiali come diocesi, parrocchie e mai con singoli fedeli e/o cittadini e men che meno dietro qualsivoglia pagamento di denaro. Per noi frati, inoltre, san Francesco è davvero nostro padre e fratello: come si potrebbe mai pensare di vendere il proprio padre?” ha spiegato al Corriere dell’Umbria. La nostra inchiesta è stata anche al centro di un servizio giornalistico Rai del Tg1.
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