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Economia circolare

Umbria a due velocità: eccellenze nella raccolta e nuove sfide sul fronte dei rifiuti elettronici

Sabrina Busiri Vici

30 Gennaio 2026, 07:00

Umbria a due velocità: eccellenze nella raccolta e nuove sfide sul fronte dei rifiuti elettronici

Non solo classifiche, ma storie di territori che cambiano in Umbria. In attesa della presentazione ufficiale del rapporto Comuni Ricicloni, prevista per venerdì 13 febbraio a Perugia, Legambiente anticipa i dati salienti del 2025. Il dossier scatta la fotografia di un’Umbria a due velocità: eccellenze consolidate nella raccolta domestica e nuove sfide tecnologiche sul fronte dei rifiuti elettronici.


Perugia prosegue la sua transizione verso il sistema porta a porta. Dopo il test di Ponte San Giovanni, il piano di espansione per il 2026 punta a coinvolgere altri 30.000 residenti tra San Sisto e Castel del Piano. Ancor più immediato l’impatto a Città della Pieve: tra luglio e ottobre 2025, l’estensione integrale della raccolta domiciliare e il riallineamento cromatico dei contenitori hanno generato risultati definiti “eclatanti” dagli analisti, dimostrando come la chiarezza del servizio sia la chiave per l'efficienza dei cittadini.
Nelle scuole intanto si consolida l’approccio “imparare facendo”: a Foligno la raccolta differenziata classe per classe, avviata nel 2019 e poi replicata in altri istituti, ha dimostrato maggiore efficacia rispetto ai soli bidoni nei corridoi. In questa cornice si inserisce anche il progetto RecuperiAmo Risorse, promosso da Legambiente Foligno e Valle Umbra Servizi: un questionario ha evidenziato una situazione disomogenea, ma anche una forte richiesta di strumenti e materiali per migliorare. La scuola più virtuosa sarà premiata con un distributore di acqua.
A Spoleto, la Casa di Reclusione è diventata un caso emblematico di economia circolare e inclusione: dal 10 marzo 2025 è attivo un nuovo servizio di raccolta differenziata che ha portato, in pochi mesi, a un forte miglioramento delle performance (differenziata passata dal 20 a oltre l’80% stimato), con benefici ambientali significativi e l’attivazione di due borse lavoro annuali per persone detenute formate.


Se la frazione organica e la plastica tengono, il punto critico restano i Raee (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche). Con una raccolta pro capite di 6 kg, l’Umbria si allinea alla media italiana ma resta ancora distante dai parametri richiesti dall’Unione Europea. Un segnale di controtendenza arriva però da Magione. Qui, il progetto pilota Scuola R(ae)esponsabile ha coinvolto l'Istituto Comprensivo Giovanni Mazzini in un percorso formativo lampo: in una sola settimana, gli studenti hanno raccolto 16 chili di piccoli elettrodomestici, grazie a una sinergia tra Comune, Tsa, Legambiente e l’associazione Liberamenti.
L’economia circolare in Umbria si muove anche sui binari della tecnologia e della solidarietà. Regusto, la piattaforma blockchain nata dieci anni fa per combattere lo spreco alimentare, è ormai una realtà nazionale con 600 fornitori e 1.800 enti non profit collegati.Sulle sue orme nasce in Valtiberina Helpiness, una startup fondata da tre giovani locali.
Il progetto, già selezionato dall'incubatore Bocconi for Innovation, punta a digitalizzare il recupero non solo di cibo, ma anche di abbigliamento e farmaci, confermando come il territorio umbro continui a essere un laboratorio fertile per l'innovazione sociale.

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