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Commemorazione

Gubbio, la Resistenza nell'Appenino umbro-marchigiano: l'Anpi ricorda i fatti di Morena e l'uccisione di Primo Ciabatti

I rastrellamenti, le fiamme e le violenze sulla popolazione: la memoria di quanto accadde 82 anni fa

Anna Maria Minelli

09 Maggio 2026, 17:50

Gubbio, la Resistenza nell'Appenino umbro-marchigiano: l'Anpi ricorda i fatti di Morena e l'uccisione di Primo Ciabatti

L’Anpi ricorda il rastrellamento di Morena e l’uccisione di Primo Ciabatti. A 82 anni da quanto accaduto domenica 10 maggio 2026 l’Associazione nazionale partigiani d’Italia, per ricordare il lungo cammino della Resistenza nell’Appennino umbro-marchigiano, terrà una serie di iniziative organizzate dai comitati provinciali di Perugia e Pesaro e dalle sezioni San Giustino-Citerna, Gubbio, Città di Castello, Umbertide, Montone, Pietralunga, Cantiano, Cagli, Val Metauro, Val Cesano e Battaglia di Paravento.

Dall’Anpi ricordano: “Il 7 maggio 1944 il borgo montano venne attaccato dai tedeschi e dalla Guardia nazionale repubblicana, che cercavano i partigiani nella zona a cavallo tra Umbria e Marche, con distruzione delle case e violenze sulla popolazione”. “La ricostruzione dell’episodio - sottolineano quindi dall’Anpi - viene fatta dagli studiosi di storia contemporanea Giancarlo Pellegrini e Tommaso Rossi, secondo i quali obiettivo principale del rastrellamento erano i partigiani tra Morena e Pietralunga. Però l’operazione si svolse anche nel territorio tra Gubbio, Pietralunga, Cantiano, Scheggia, Montone, Apecchio. Tra i più ricercati c’era il parroco della frazione, don Marino Ceccarelli, il “prete bandito”, ritenuto dai tedeschi l’organizzatore del gruppo partigiano di Morena. Con il rastrellamento, durato una settimana, furono presi – secondo i dati della GNR126 giovani, catturati otto ribelli, di cui cinque fucilati. Le cifre degli uccisi non corrispondevano alla realtà delle cose e anche in questo frangente parecchie vittime furono civili, mentre i partigiani riuscirono a sganciarsi verso Serra Maggio per poi ricomporsi, una volta terminato il rastrellamento. Poiché uno degli obiettivi era trovare don Marino, i tedeschi, non essendo riusciti a prendere il sacerdote, si accanirono sulla chiesa, incendiandola insieme a cinque case adiacenti”.

Per ricordare e commemorare quei fatti di 82 anni fa, il 10 maggio 2026 a Morena è stata organizzata una giornata di iniziative. Il programma prevede l’arrivo delle delegazioni Anpi alle 9.30 a Secchiano di Cagli per la deposizione della corona d’alloro, i saluti istituzionali e il ricordo di Primo Ciabatti, fucilato il 7 maggio 1944. Alle 12 ci sarà invece l’arrivo a Morena, anche qui con deposizione di corona e commemorazione. Alle 13 è previsto un momento conviviale e quindi alle 14.30 un intervento dello storico Alvaro Tacchini, cui seguirà un omaggio musicale con canti e letture.

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