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Foligno

La Quintana a Montecitorio per gli 80 anni della Giostra. Metelli: "E' una grande festa"

Anche la governatrice Proietti con la delegazione di Foligno che, nella Sala della Regina, ha ripercorso la storia della manifestazione e presentato i prossimi eventi celebrativi

Giovanni Massini

11 Marzo 2026, 02:00

Quintana a Roma

Un momento della giornata a Montecitorio per la Quintana di Foligno

La Giostra della Quintana per la prima volta entra nel cuore delle istituzioni del Paese. Martedì 10 marzo la grande festa di Foligno si è presentata nella Sala della Regina, a Palazzo Montecitorio, al secolo la sede della Camera dei Deputati. La rievocazione celebra i suoi primi ottant’anni proprio nell’anno della nascita della Repubblica e del voto alle donne.
La Giostra - in realtà - affonda le sue radici molto oltre gli 80 anni della sua rinascita. La data certa, più antica e documentata è quella del 1613, quando alcuni nobili si sfidarono in una giostra, con un pretesto simbolico: la fedeltà al Principe regnante o il favore di una bellissima et gentilissima dama. Dopo un periodo di oblio, la prima rievocazione storica del 1946, che poi non si è più fermata, neanche durante il periodo pandemico.



Una manifestazione totalmente laica, che coinvolge tutti e 10 i rioni di Foligno e che va avanti e cresce, grazie al grande lavoro di tutti: Ente Giostra Quintana, amministrazione comunale ed anche l’enorme consenso cittadino. La manifestazione quest’anno verrà preceduta da un evento (ancora non svelato) il 29 marzo; dalla prima Giostra straordinaria, in notturna, sabato 30 maggio (per l’occasione la polizia di Stato porterà un concerto al Campo de li Giochi tra una tornata e l’altra della gara); per arrivare alla Giostra della Sfida sabato 13 giugno, sempre in notturna e infine alla Rivincita di domenica 13 settembre, in diurna. A giugno si terrà il concerto della Guardia di Finanza nella piazza principale e l’11 settembre la Marina Militare offrirà un concerto in Piazza Grande. La Quintana, è chiaro, non si limita alla tenzone ma mobilita l’intera città con sfilate in abiti d’epoca, eventi che propongono piatti del tempo passato e tanto altro.


Martedì, in una sala davvero stracolma, in chiave totalmente bipartisan, un evento che ha visto la presenza delle diverse autorità: Stefania Proietti, presidente della Regione Umbria; Massimiliano Presciutti presidente della Provincia di Perugia; Sarah Bistocchi presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria; Stefano Zuccarini, sindaco di Foligno; Riccardo Meloni, vice sindaco di Foligno; Raffaele Nevi, parlamentare e portavoce nazionale di Forza Italia; Virginio Caparvi, deputato della Lega; Elisabetta Piccolotti, deputato di Sinistra Italiana; il senatore Pd Walter Verini; Laura Pernazza, consigliere regionale; Paolo Bazzica presidente di Confindustria Foligno; Luciano Rossi, presidente nazionale Fitav; Roberto di Arcangelo, capo distaccamento dei vigili del fuoco di Foligno; il colonnello Maurizio Napoletano, comandante del Centro di selezione e reclutamento nazionale dell’Esercito di stanza alla Caserma Gonzaga di Foligno.

I lavori sono stati aperti dall’onorevole Nevi, che ha voluto evidenziale “la grande trasversalità delle presenze, per una manifestazione, che io ho potuto promuovere con un contributo economico sulla finanziaria, ma soprattutto assicurare un degno riconoscimento ad una giostra, che è tra le più antiche d’Italia”.

Ha poi preso la parola la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti: “Non possiamo rappresentare l’Umbria senza la forza, i numeri e la bellezza della Quintana. Sarebbe come rappresentarla senza Foligno. E questo non è possibile. Come Regione vogliamo ringraziare tutti coloro che rendono possibile questa manifestazione e ricordare il coinvolgimento dei giovani, ragazzi e ragazze, che si riconoscono in questo bellissimo racconto collettivo”.

Stefano Zuccarini, sindaco di Foligno, ha parlato di “una città uscita dalla guerra, ferita e distrutta e nel 1946 qualcuno - ha aggiunto - ebbe il coraggio di immaginare un momento di concordia e di identità condivisa. Un seme che è stato coltivato negli anni ed è diventato la grande pianta che oggi tutti noi abbiamo il dovere di far crescere ancora. Ottant’anni, che non vanno intesi solo come un punto di arrivo, ma un punto di partenza”.

“Oggi la Quintana è diventata una manifestazione enorme – ha detto Domenico Metelli, presidente dell’Ente Giostra – che vede cortei storici, migliaia di presenze al Campo de li Giochi e nelle taverne, dove si servono tra i cinquanta e i sessantamila pasti durante i giorni della festa.
Tutto questo è possibile grazie al lavoro dei rioni, dei priori, dei figuranti e di centinaia di volontari, che dedicano tempo ed energie alla Quintana”.


Nel corso dell’evento a raccontare la Quintana sono stati tre relatori quali la vicepresidente del comitato scientifico dell’Ente Giostra, Paola Tedeschi, Pierluigi Metelli che da anni si occupa della scelta degli artisti che firmano i palii di Giostra, e Ranieri Campello, istruttore Fise voce tecnica al Campo de li Giochi nelle Quintane degli ultimi anni.
Manuela Marinangeli, responsabile dell’ufficio marketing dell’Ente Giostra Quintana e il vicepresidente dell’Ente Giostra Mauro Silvestri, hanno sottolineato - nel corso dell’evento - il valore culturale e sociale della manifestazione.

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