Attualità
“La Regione riconosce la Giostra della Quintana di Foligno quale bene costitutivo del patrimonio culturale immateriale dell’Umbria, espressione identitaria della comunità locale e pratica culturale vivente fondata su ritualità civiche, partecipazione collettiva e trasmissione intergenerazionale di saperi. La Regione sostiene l’Ente Autonomo Giostra per la tutela e la valorizzazione della manifestazione con un contributo annuale il cui importo è fissato dalla Giunta regionale in sede di bilancio”. E’ quanto recita l’articolo 17, comma 11, del titolo II della nuova legge regionale organica per la cultura e l’impresa creativa.
Del resto, il vicepresidente e assessore alla Cultura, Tommaso Bori, aveva già spiegato durante la cena con cui si sono aperte le celebrazioni per gli 80 anni della manifestazione che l’evento sarebbe finito per la prima volta all’interno di una legge regionale. Ma adesso, con la pubblicazione del testo adottato da Palazzo Donini, viene spiegato in che modo l’ente guidato da Stefania Proietti andrà a sostenere la storica manifestazione.
Come si legge nella relazione della legge, il comma 11 prevede un contributo annuale che la Regione attribuisce all’Ente autonomo Giostra della Quintana, “per la tutela e la valorizzazione della manifestazione Giostra della Quintana di Foligno, quale bene costitutivo del patrimonio culturale immateriale dell’Umbria, espressione identitaria della comunità folignate e pratica culturale vivente fondata su ritualità civiche, partecipazione collettiva e trasmissione intergenerazionale di saperi. L ’onere finanziario derivante da tale disposizione, a carico del bilancio regionale, è stimato in euro 15.000 annui. La rilevanza dell’evento è inoltre confermata dal sostegno ricevuto nell’ambito del Fondo nazionale per la rievocazione storica del ministero della Cultura, risultando tra le manifestazioni umbre maggiormente finanziate”.
Il contributo regionale, va ancora avanti Palazzo Donini, “si configura in ogni caso come sostegno parziale e proporzionato rispetto ai costi complessivi dell’ente organizzatore, finalizzato alla tutela stabile e alla trasmissione intergenerazionale della pratica culturale”. La quantificazione del contributo è stata determinata “sulla base della spesa sostenuta dalla Regione” nel corso del tempo, e quindi in media circa 10 mila euro l’anno. In questo modo, Palazzo Donini ha incrementato l’importo “del 50%, tenuto conto della importante rilevanza storica, organizzativa legata alle due edizioni annuali della Giostra della Quintana di Foligno rispetto ad altre manifestazioni regionali”. Quest’anno poi, oltre alle due Giostre di giugno e settembre, il 30 maggio si svolgerà una terza Giostra, straordinaria. Il programma completo delle celebrazioni verrà svelato questa mattina a Roma, alla Camera dei Deputati.
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