La dotazione complessiva è imponente: 380 milioni di euro. Risorse che si articolano in tre linee di intervento, pensate per intercettare bisogni diversi ma complementari. La prima, Progetto di vita, punta a sostenere percorsi personalizzati di autonomia. La seconda, Agricoltura sociale, guarda al mondo rurale come spazio di inclusione e lavoro. La terza, dedicata alle Attività ricreative per bambini e giovani con disabilità, investe sul tempo libero come dimensione educativa e di crescita. "Con il bando Vita & Opportunità vogliamo accompagnare e sostenere percorsi reali di crescita e autonomia concreta", ha spiegato Locatelli. "Investiamo nelle persone, nei loro talenti e nel diritto di ciascuno a costruire il proprio progetto di vita". Un passaggio che richiama una visione precisa: superare la logica frammentaria degli interventi per favorire azioni strutturate, capaci di incidere nel lungo periodo. Dal punto di vista operativo, la finestra per presentare le proposte si aprirà il 2 marzo. Da quel momento, gli enti avranno 180 giorni di tempo per inviare la propria candidatura. Ogni soggetto proponente – sia come capofila sia come partner – potrà presentare una sola istanza, relativa a un unico progetto coerente con le caratteristiche di una delle tre linee previste dal bando.
Le domande dovranno essere trasmesse via pec all’indirizzo dedicato, utilizzando il modello disponibile sul sito di Invitalia, l’agenzia nazionale per lo sviluppo che gestirà la procedura. Un passaggio tecnico che segna l’avvio concreto di una misura attesa da molte realtà associative e cooperative impegnate quotidianamente sul territorio. Dietro i numeri e le scadenze, però, resta la sfida più ambiziosa: trasformare le risorse economiche in opportunità reali. Perché l’inclusione non è solo un obiettivo programmatico, ma un processo che prende forma nei contesti di vita, nei luoghi di lavoro, nelle attività educative e ricreative. Ed è lì che Vita & Opportunità prova a lasciare il segno, scommettendo su un futuro in cui autonomia e partecipazione non siano eccezioni, ma diritti pienamente esigibili.

