Inclusione e disabilità
Il ministro Locatelli con la Carta di Solfagnano
C’è un documento nato tra i tavoli del G7 che ora punta dritto ai banchi di scuola. È la Carta di Solfagnano, frutto del primo forum intergovernativo su inclusione e disabilità ospitato nel 2024 in Umbria, che diventa oggi il cuore di un progetto-concorso rivolto agli studenti italiani. Un passaggio simbolico e concreto insieme: dalle dichiarazioni internazionali alla quotidianità delle aule.
L’iniziativa, voluta dal ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli, mira a rendere i più giovani consapevoli dei principi sottoscritti dai Paesi del G7 e a trasformare l’inclusione in esperienza vissuta. "Valorizzare i talenti e le capacità di ogni persona, per garantirne la piena partecipazione alla vita delle nostre comunità", ha sottolineato il ministro, indicando nella scuola il terreno più fertile per coltivare rispetto e partecipazione. Il documento mette al centro l’ascolto diretto delle persone con disabilità, delle loro famiglie e delle organizzazioni che le rappresentano. Non più destinatari passivi di politiche, ma protagonisti delle scelte che li riguardano. È il principio del “nulla su di noi, senza di noi”, che richiama a un cambio di paradigma culturale prima ancora che normativo.
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Accessibilità, vita indipendente, occupazione, tecnologie inclusive, partecipazione alla vita sportiva e culturale, gestione delle emergenze: sono questi alcuni dei temi prioritari indicati dalla Carta. Parole che, tradotte in pratica scolastica, possono diventare laboratori, racconti, video, percorsi educativi capaci di incidere nella mentalità delle nuove generazioni. Il progetto si rivolge alle scuole primarie e alle secondarie di secondo grado. Gli Uffici scolastici regionali individueranno gli istituti che si sono distinti per buone pratiche inclusive. Le scuole selezionate dovranno realizzare un elaborato – eventualmente accompagnato da un video di massimo cinque minuti – da inviare entro il 30 aprile. Una commissione nazionale, composta da rappresentanti del ministero per le Disabilità e del ministero dell’Istruzione e del Merito, sceglierà un’opera per ciascun grado di istruzione.
Le classi vincitrici saranno premiate durante Expoaid 2026 - Io, Persona di valore, in programma a Rimini dal 25 al 27 giugno 2026. Un palcoscenico nazionale dove l’inclusione non sarà solo tema di discussione, ma racconto di esperienze concrete nate tra i corridoi e le aule scolastiche. Alle scuole vincitrici andrà un contributo di 2.500 euro, destinato alla realizzazione di un progetto di inclusione ispirato ai principi della Carta. Tutti gli istituti partecipanti riceveranno una targa ricordo. Ma il riconoscimento più importante, nelle intenzioni dei promotori, sarà un altro: aver seminato nei ragazzi l’idea che ogni persona è portatrice di valore e che una comunità cresce davvero solo quando nessuno resta indietro.
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