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Lorenzo Barone, continua il viaggio con la terza tappa in Amazzonia: "Riparto con un semplice bici. Spero regga i 4mila km fino in Bolivia"

Ilaria Albanesi

04 Febbraio 2026, 19:50

Lorenzo Barone, continua il viaggio con la terza tappa in Amazzonia: "Riparto con un semplice bici. Spero regga i 4mila km fino in Bolivia"

Riparte con la terza tappa il progetto di Lorenzo Barone. L'esploratore di San Gemini, dopo aver affrontato l'oceano Atlantico in barca a remi, è pronto a proseguire per l'Amazzonia. Ad annunciarlo è lo stesso 28enne umbro sui propri canali social: "Terza fase del progetto: l'AmazzoniaNegli ultimi 9 giorni ho dormito in barca, legato al molo dei pescatori, mangiando le scorte di cibo rimaste a bordo - ha scritto -. Dopo 37 giorni senza internet sono stato travolto da messaggi, chiamate, email, problemi burocratici, pagamenti arretrati, fatture ecc e devo ammettere che in più di qualche momento ho desiderato riprendere a remare verso il largo per sparire tra le onde dell'Oceano".

 

"Ieri ho finalmente risolto tutti i problemi logistici per il trasporto della barca tramite container verso l'Europa, la barca è stata prelevata da un camion con la gru, e ora dopo una notte in amaca nella foresta sono pronto a proseguire con una semplice bici comprata a Cayenne che spero regga i circa 4000 km fino in Bolivia".

"Parlando con dei pescatori brasiliani riguardo i fiumi che intendo navigare in canoa in Amazzonia, ho scoperto che ci sono alcune criticità e sto valutando un opzione molto più selvaggia ma senza rischi legati a criminalità e pirateria. Devo ancora trovare una piroga tradizionale tra Boa Vista e Caracarai e coprire i 1700km che mi separano dai fiumi in un paio di settimane, così da riprendere parte della muscolatura persa nell'oceano. Non so quando pubblicherò di nuovo".
Sarà possibile seguire viaggio di Lorenzo Barone attraverso il segnale del geolocalizzatore, che porta la testimonianza dell'impresa estrema che il 28enne sta portando a termine. 

Il Project Dust

Dust - La Via della Sabbia è il nome del progetto estremo al quale sta prendendo parte Lorenzo Barone: "È stato e continua ad essere il progetto più complesso che io abbia mai immaginato: un anno e mezzo di lavoro, pianificazione, burocrazia, allenamenti e logistica per dare forma a quattro spedizioni in una", aveva spiegato Barone sui social. L'obiettivo è quello di attraversare il Saharal’Atlanticol’Amazzonia e le Ande "interamente e consecutivamente a propulsione umana, tutte senza supporto esterno, seguendo il viaggio delle polveri sahariane che fertilizzano la foresta amazzonica".
"È stata una preparazione infinita: dalla scelta dell’attrezzatura alla barca a remi con cui tenterò la traversata oceanica. L’ho cercata usata per abbattere i costi e preparata con l’aiuto di Matteo, un ragazzo della mia zona che mi ha supportato nello specifico nell’installazione dell’impianto elettrico di bordo. Da solo sarebbe stato impossibile".
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