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Stregati dal Cuore verde d’Italia. Un casolare in Umbria diventa il sogno degli stranieri e, tra i Comuni, Todi è quello più richiesto. Anche se il Lago Trasimeno, con i suoi panorami mozzafiato, si conferma come uno dei principali poli di attrazione. E’ quanto emerge dall’ultimo report di Gate-away.com, portale specializzato nella compravendita di case in Italia da parte di clienti esteri, che fotografa un mercato solido e resiliente, capace di mantenere appeal anche in una fase di riequilibrio dei volumi e dei valori.
Nel suo complesso, l’Umbria viene sempre più percepita come una valida alternativa alla Toscana: stessa ricchezza culturale e paesaggistica, ma con un mercato immobiliare più equilibrato e accessibile. Una regione capace di rispondere alle esigenze di un pubblico internazionale attento alla sostenibilità e alla qualità dell’esperienza abitativa.
A livello provinciale, Perugia concentra oltre il 72% delle richieste, confermandosi uno dei poli immobiliari più attrattivi a livello nazionale. Nonostante una lieve flessione rispetto al 2024, la provincia si posiziona al secondo posto in Italia per interesse degli acquirenti esteri, subito dopo Como, a dimostrazione della solidità del mercato.
La provincia di Terni, con oltre il 27% delle richieste e una performance in crescita, intercetta una domanda più selettiva, spesso orientata a borghi storici ben collegati a Roma e a immobili con un forte rapporto qualità-prezzo.
L’analisi comunale conferma la predilezione degli acquirenti esteri per centri storici di charme e borghi minori. Todi si conferma il comune più richiesto dell’Umbria e si colloca al nono posto nella classifica nazionale, grazie alla sua identità storica, alla qualità architettonica e a un’offerta immobiliare coerente con le aspettative internazionali.
In crescita anche Castiglione del Lago, trainato dall’effetto Trasimeno, insieme a Massa Martana, Orvieto e Gubbio, accomunati da un forte valore culturale e paesaggistico. Performance positive anche per Assisi e per piccoli borghi come Vallo di Nera, Fabro e Panicale, che intercettano una domanda sempre più orientata verso privacy, silenzio e alta qualità ambientale.
Il trend conferma uno spostamento progressivo dell’interesse dai centri urbani maggiori verso località minori, capaci di offrire un’esperienza abitativa più autentica e identitaria.
Gli Stati Uniti restano il primo mercato di provenienza, pur registrando una flessione fisiologica dopo anni di forte crescita. Seguono Regno Unito, Germania e Paesi Bassi, mentre si segnala una crescita significativa delle richieste da parte di acquirenti francesi e di cittadini stranieri che inviano richieste mentre si trovano già in Italia. Le preferenze degli acquirenti si concentrano su casolari, case indipendenti e soluzioni semi-indipendenti, spesso immerse nella campagna. Oltre due terzi delle richieste riguardano immobili già ristrutturati o abitabili, segno di una domanda pragmatica e orientata a tempi rapidi di utilizzo.
Il valore medio degli immobili ricercati si attesta intorno ai 270.000 euro, in calo rispetto al 2024, rendendo l’Umbria particolarmente competitiva nel panorama nazionale. Le fasce di prezzo più richieste restano quelle sotto i 250.000 euro, ma non manca una domanda qualificata tra i 250.000 e i 500.000 euro, spesso legata a progetti di residenza stabile o di ospitalità di charme.
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