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Attualità

A Spoleto 70 cuochi da tutto il mondo: la cucina italiana patrimonio Unesco al centro del Consiglio nazionale

Appuntamento il 23 e il 24 marzo: il programma

15 Marzo 2026, 00:30

spoleto duomo

Uno scorcio del Duomo di Spoleto

Saranno circa settanta i cuochi che arriveranno a Spoleto da più parti d’Italia e da altri Paesi del mondo il 23 e 24 marzo prossimi per partecipare al Consiglio Nazionale della Federazione Italiana Cuochi.

Tanti “maghi dei fornelli” che lavoreranno insieme per stilare le linee programmatiche del settore e che si metteranno a disposizione per incontrare le istituzioni locali (il Comune ha già concesso il patrocinio), regionali e tutti coloro che operano per la promozione del territorio e delle sue eccellenze.

Un Consiglio nazionale che sarà inoltre il primo evento importante organizzato dalla Federazione Italiana Cuochi ad avere luogo dopo la proclamazione della cucina italiana quale Patrimonio Immateriale dell’Unità da parte dell’Unesco e per tale ragione il consiglio direttivo regionale dell’Unione Regionale Cuochi Umbria ha fortemente raccomandato che avesse luogo in Umbria, ed in particolare a Spoleto, in ragione del suo essere “il fulcro mondiale della cultura con il suo Festival”.

Nell’ambito di tale sessione, l’Unione Regionale Cuochi Umbri, in collaborazione con la Regione Umbria, propone un progetto di promozione integrata del territorio regionale, dei prodotti enogastronomici umbri e delle politiche di sviluppo rurale, attraverso un modello che unisce cultura, paesaggio, cucina e turismo sostenibile.

Il progetto ha come obiettivi la promozione integrata del territorio rurale e dei prodotti enogastronomici umbri, la valorizzazione della cucina umbra come patrimonio culturale da ottenere attraverso l’organizzazione di eventi culturali ed enogastronomici di rappresentanza.

Un coinvolgimento dei produttori locali umbri e l’implementazione di un coerente storytelling territoriale e gastronomico – è scritto in un documento comunale – con produzione di contenuti digitali quali video, interviste e reportage, che contribuisca, tra l’altro, allo sviluppo del turismo sostenibile nelle aree rurali umbre, alla valorizzazione delle tradizioni gastronomiche locali, alla promozione dei prodotti di qualità certificata ed al sostegno alle economie rurali e alle filiere agroalimentari”.

Spoleto, dunque, diventa la prima città di riferimento per la Federazione Italiana Cuochi all'indomani dell'iscrizione nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell'Unesco della cucina italiana avvenuta lo scorso 10 dicembre. Il primo riconoscimento che celebra l'intero sistema culinario nazionale come pratica culturale, sociale e sostenibile, non solo per i piatti, ma per la condivisione e i valori trasmessi.

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