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Foligno

Botte, minacce e un gatto ucciso: 18enne ai domiciliari per le violenze sulla fidanzatina di 15 anni

L'inferno vissuto da una ragazzina che poi ha chiesto aiuto alla madre

06 Marzo 2026, 20:56

Procura di Spoleto

La Procura di Spoleto

Perseguitava la fidanzatina di 15 anni che, in più di una circostanza, avrebbe anche minacciato e picchiato. Sono contestazioni pesanti quelle per le quali la Procura di Spoleto procede a carico di un giovanissimo di 18 anni, accusato anche del maltrattamento aggravato di animali, perché sarebbe perfino arrivato a uccidere un gatto a cui la fidanzatina era affezionata. Il quadro emerso nel corso delle indagini, che stanno comunque andando avanti, è talmente allarmante che per il ragazzo la Procura di Spoleto nel dicembre scorso ha chiesto la custodia cautelare in carcere.

Perseguitava la fidanzatina di 15 anni che, in più di una circostanza, avrebbe anche minacciato e picchiato. Sono contestazioni pesanti quelle per le quali la Procura di Spoleto procede a carico di un giovanissimo di 18 anni, accusato anche del maltrattamento aggravato di animali, perché sarebbe perfino arrivato a uccidere un gatto a cui la fidanzatina era affezionata. Il quadro emerso nel corso delle indagini, che stanno comunque andando avanti, è talmente allarmante che per il ragazzo la Procura di Spoleto nel dicembre scorso ha chiesto la custodia cautelare in carcere.

Le contestazioni al centro del fascicolo della Procura di Spoleto risalgono alla seconda metà del 2025, quando il ragazzo era già maggiorenne e legato alla 15enne da una relazione sentimentale. Il giovanissimo è ora indagato per atti persecutori, lesioni personali e minacce, reati che gli vengono contestati con una serie di aggravanti. Particolarmente pesante il quadro di violenze sia psicologiche che fisiche ricostruito dagli inquirenti nel corso delle indagini, che stanno andando avanti.

A convincere la ragazzina a chiedere aiuto alla mamma sarebbe stata stata l’escalation di aggressioni fisiche di cui si sarebbe reso protagonista il 18enne e che le sono costate ecchimosi e contusioni giudicate guaribili con alcuni giorni di prognosi. Infine, la Procura di Spoleto al 18enne contesta anche il reato di maltrattamenti di animali aggravato dalla morte in relazione all’uccisione di un gatto, a cui la ragazzina era particolarmente affezionata, avvenuta in circostanze che restano al vaglio degli inquirenti.

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