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Tutela del lago Trasimeno. I cittadini chiedono manutenzione e salvaguardia delle specie autoctone

Dragaggi e pulizia sono le priorità per preservare il territorio

Nicola Torrini

19 Dicembre 2024, 09:00

lago Trasimeno

Il lago Trasimeno sotto la lente dei cittadini

Manutenzioni, quali il taglio di alghe e rovi, la raccolta di pesci morti e la pulizia di fossi e canali (83%); apporto di acqua dagli invasi di Montedoglio o Chiascio, o altre soluzioni simili (83%); dragaggi di darsene, porti, zone frontali ai paesi e alle strutture turistiche (80%). Tra le undici opzioni inserite nell’indagine online proposta a inizio mese dalla community web Trasimeno da tutelare, per capire quali, secondo gli utenti, siano le attività da svolgere prioritariamente per il lago, queste tre solo le risposte che hanno ottenuto il maggior numero di preferenze, venendo tutte selezionate da oltre l’80% dei partecipanti.



A prendere parte al sondaggio pubblicato nella pagina Facebook @Trasimeno.da.Tutelare, che ha preso il via il 4 dicembre e si è chiuso questa domenica, sono state esattamente quattrocento persone. Di seguito le altre opzioni e la percentuale di selezioni ottenute: disinfestazione da zanzare e chironomidi il 64%; semplificare le normative per interventi più rapidi al Trasimeno il 58%; ripopolamento e preservare la tradizione dei pescatori del Trasimeno, salvaguardando le specie autoctone del lago, luccio, cavedano, tinca, scardola e anguilla il 52%; rifacimento strade, taglio erba lungo le carreggiate, potenziamento collegamenti con mezzi pubblici il 41%; contrario all’Unione dei Comuni del Trasimeno il 31%; favorevole all’Unione dei Comuni del Trasimeno il 28%; promozioni sportive, musicali e culturali il 25%; miglioramento delle strutture ricettive il 21%.

“Il compito di Trasimeno da Tutelare – ha commentato l’amministratore della community Roberto Cocchini – è quello di provare a tenere alta l’attenzione sul lago. Speriamo che questa indagine, oltre che essere una vera novità, sia anche utile nel dare indicazioni a chi deve occuparsi del Trasimeno, ma soprattutto a riaccendere i riflettori sulle problematiche che stiamo vivendo. Bisogna intervenire immediatamente, senza perdere più tempo. Se serve rimuovere, integrare o creare nuove strutture operative non sta a noi deciderlo, purché si arrivi il prima possibile alla realizzazione dei lavori”.

A proposito, nel frattempo, come reso noto dal sindaco di Magione, Massimo Lagetti, nei giorni scorsi sono stati effettuati importanti lavori di pulizia del lungolago di Monte del Lago. Un intervento atteso da tempo e che giunge ora, come ha spiegato il sindaco, “dopo l’arrivo delle opportune autorizzazioni di Valutazione incidenza ambientale e fuori dal periodo riproduttivo. Abbiamo fatto un grande lavoro in una delle zone sicuramente più belle e apprezzate del nostro territorio”.

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