Il caso
Il luogo dell'aggressione a Santa Lucia di Stroncone (Foto Stefano Principi)
Per anni Fatiha El Afghani, badante marocchina di 43 anni, ha subito umiliazioni, insulti e violenze dal marito Mohamed El Messaoudi, 42 anni. L’uomo controllava il suo cellulare, il modo di vestirsi e le ripeteva di averla sposata solo per il permesso di soggiorno. Sabato 9 maggio la donna è stata aggredita a martellate su un autobus vicino a Santa Lucia di Stroncone. L’aggressore è ancora ricercato, mentre la vittima resta ricoverata in gravi condizioni all’ospedale Santa Maria di Terni.
La violenza andava avanti da tempo. Nella notte tra l’1 e il 2 aprile l’uomo era già stato arrestato dopo avere devastato la casa e picchiato la moglie davanti alla figlia minorenne, che aveva chiamato il 112. Dopo l’arresto era stato rimesso in libertà con il braccialetto elettronico, che però non avrebbe funzionato perché lasciato scarico.
Dopo l’agguato l’uomo è fuggito nei boschi, lasciando sul bus la carta d’identità e spegnendo il cellulare per evitare di essere rintracciato. Il martello usato nell’attacco è stato recuperato dagli investigatori, che hanno esteso le ricerche in tutta Italia. Si sospetta che il fuggitivo possa essere nascosto in qualche casolare o aiutato da conoscenti.
La donna era già finita in pronto soccorso per precedenti aggressioni, ma non aveva mai denunciato il marito. I due si erano sposati in Marocco nel novembre del 2025. Le indagini sono coordinate dalla procura di Terni, che sta raccogliendo testimonianze dei presenti e dell’autista del bus.
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