Il caso
Ancora problemi per il maltempo a Terni
“Per andare al lavoro ho dovuto chiamare i vigili del fuoco perché non potevo attraversare il letto del fiume”. Le parole di Antony De Bianchi, residente al Castelluccio, raccontano il disagio vissuto mercoledì 28 gennaio nella località situata alla fine del popoloso quartiere di San Carlo, a Terni, in direzione Spoleto, ritornata ancora una volta a fare i conti con l’isolamento a causa del maltempo. Le abbondanti piogge che interessano il territorio hanno infatti reso, ancora una volta, impraticabile l’unica strada di collegamento con la zona del Castelluccio.
Quando le precipitazioni si fanno più intense, l’acqua del torrente Tescino invade la carreggiata che corre lungo il suo alveo, trasformandola in un passaggio pericoloso e di fatto inutilizzabile. Una criticità ormai strutturale che coinvolge 6 famiglie residenti, per un totale di oltre 20 persone, costrette a rimanere bloccate o a ricorrere ai soccorsi per spostamenti essenziali.
Il problema non riguarda soltanto i residenti.

Nella zona sono presenti anche una decina di proprietari di appezzamenti di terreno che, in queste condizioni, non riescono a raggiungere le proprie proprietà né a svolgere le normali attività. Una situazione che si ripresenta puntualmente a ogni ondata di maltempo e che, con le piogge degli ultimi giorni, ha mostrato ancora una volta tutta la sua gravità. A rendere ancora più evidente il disagio è la prospettiva di chi vive stabilmente nella zona.
“Mi sto guardando intorno – conclude De Bianchi – perché sarò costretto, prima o poi, a trovare un’altra casa. Non è possibile continuare a vivere con il timore di restare isolati ogni volta che piove”. I residenti tornano così a chiedere interventi strutturali e risolutivi. Sulla questione era intervenuto l’assessore all’Urbanistica, Marco Iapadre, spiegando che era stata individuata una soluzione che prevedeva il recupero di una vecchia strada storica, che oltre cinquant’anni fa collegava San Carlo al Castelluccio, e che il progetto era ora oggetto di un lavoro congiunto tra Comune e Anas, pur richiedendo un iter articolato prima di diventare operativo.
*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy