L'iniziativa
Il sindaco di Terni, Stefano Bandecchi
Prende il via oggi, lunedì 26 gennaio, la protesta per il nuovo ospedale di Terni. Il sindaco Stefano Bandecchi aveva già annunciato i 10 giorni di sit in davanti a palazzo Cesaroni con un video sui social, dove si mostrava alla guida di un pullman per portare i manifestanti da Terni a Perugia. Al suo fianco in prima linea ci sarà anche Gianfranco Colasanti, delegato alla sanità del sindaco Bandecchi e presidente dell’Unmil, a sostegno di un progetto alternativo, secondo il sindaco, più rapido ed economico rispetto alla proposta del centrosinistra.
Il gazebo sarà aperto dalle 10 alle 17 in piazza Italia, a Perugia, davanti alla Regione e Bandecchi insiste sui numeri: “Con il project financing si sarebbero spesi tra 220 e 280 milioni, con la proposta della Regione dell'Umbria per Colle Obito ne servirebbero 780”. Il primo cittadino attacca la politica regionale: “Se non sapete lavorare, andate a casa. Basso è il vostro livello culturale, politico ed economico”.
Dura la replica da parte della maggioranza: “L’iniziativa appare contraddittoria - sottolineano dal centrosinistra. Stefano Bandecchi ha costruito la propria azione politica su progetti di sanità privata. È singolare che oggi si presenti come difensore dell’ospedale pubblico”.
La Regione rivendica invece il lavoro per rafforzare la sanità pubblica e costruire un ospedale centrale per tutto il sistema sanitario umbro, ricordando come il project financing sia già stato bocciato due volte, rallentando l’iter. I 10 giorni di sit in si annunciano caldi: tra polemiche e proteste in strada, Bandecchi guiderà la mobilitazione, determinato a ottenere scelte concrete e tempi certi per l’ospedale, simbolo del futuro sanitario della città e dell’Umbria.
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